venerdì 25 marzo 2016

Foto del giovedi


Prima dell'aperitivo: la ruota panoramica dietro al tram.


Segue aperitivo al Bar Masi dove sono andato per bere un bicchiere con amici. Risultato: chiuso il bar ricevendo un conto improbabile. Finale al Bonesklinic (per i lettori poco attenti è il bar sotto casa, ritrovo di simpatici giovani metallari) a mangiare fonduta e chicken nuggets a mezzanotte.



I gioiosi bicchieri del bar.




La mattina dopo: i segni dei bagordi notturni. Ignoti criminali hanno lasciato lattine sopra i bidoni.


mercoledì 23 marzo 2016

Metzgerei

Delusione.

Il mio Metzgerei di fiducia che mi ha fornito pure la foto del blog ha cambiato stile. È passato al politically correct dal fetish-sexist di prima. Male. Da ora in poi quando compro Bratwurst non mi sentirò più in dovere di simulare sesso orale.




martedì 22 marzo 2016

Primavera e nuovi post

Ispirato dal pomladni blog mi è tornata la voglia di scrivere cazzate. Come il blog ispiratore, i prossimi post saranno dedicate alla bella stagione, all'edonismo (bar, ristoranti, cene, merende) e come al solito alla stupidità. Enjoy!

***********************

Per festeggiare l'inizio della primavera (e l'anniversario), lunedì ero a cena con la mia bionda metà al ristorante Riviera, nella zona fighetta di Zurigo.

Sommelier arriva al tavolo e mi fa "io ti conosco". Era Franco. Avevamo fatto il corso di barman assieme 3 anni fa. Lui ha perso 15 kg nel frattempo. Io ne ho trovati un po', invece.

Ristorante piccolino, menu breve ma sfizioso. Dopo un Franciacorta Saten abbiamo optato per menu degustazione di tre portate con vini abbinati seguito da dessert. 

Antipasto: insalata di carciofi con melograno e parmigiano. Originale e gustoso e ben abbinato col vino.
Primo: filetto di cernia su letto di couscous.
Secondo: capretto con patate novelle e asparagi.

Dessert: cannoli decostruiti con Marsala in abbinamento.



Ambiente: ben arredato, dato che era lunedì c'era poca gente. 
Location: Seefeld. La zona fighetta che ovviamente non mi piace. 
Servizio: presente e molto professionale. Però parlava in italiano a me e quindi la bionda era un po' esclusa dalla conversazione.
Cibo: ottimo. Abbinamenti originali (insalata), capretto delizioso, dessert stupendo
Bevande: abbinamenti molto ben riusciti, in particolare per l'insalata di carciofi (il carciofo è bastardo coi vini per colpa dei tannini). 
Voto: 4.5/5 

lunedì 21 marzo 2016

Birra Grunge

Zurigo offre un paio di bei posti per bere birra.


Uno dei miei preferiti in primavera-estate è il Fork & Bottle. Posto un pochino fuori mano, a Brunau, simpatico villaggio sotto il cavalcavia dell'autostrada. Nonostante il cavalcavia è in campagna, con tanto di animali (cavalli, capre...). C'è tanto spazio fuori con panche in stile sagra. 

Il posto è gestito da americani, quindi anche il menu ha un carattere yankee: hamburger, patatine fritte al tartufo con parmigiano, pulled pork, nachos con formaggio e porco. Il paradiso del colesterolo. Oltre a ciò hanno una vasta selezione di birre in bottiglia, molte provenienti dall'Italia. Il servizio è molto amichevole, i prezzi un po' eccessivi (una bottiglia di birra dai 10 franchi ovvero 9.18 EUR). Domenica ho provato la Grunge IPA, birra bergamasca. Buona, non come la mia preferita Punk IPA, ma bevibile.




Ambiente: pieno di immigrati che si fanno chiamare "expats". Quindi si sente in quasi solo inglese. Family-friendly visto lo spazio all'aperto. Personale anche molto amichevole. Per esempio ho ordinato una "fatal error" e il cameriere non capiva la mia pronuncia e mi prendeva per il culo.
Location: un po' fuori dal centro, ma sono 25 minuti a piedi da me (o 12 in autobus).
Cibo: gustoso e calorico.
Bevande: vasta scelta di birre, anche se due che volevo provare erano finite.
Prezzi: elveati
Voto: 4/5



mercoledì 9 settembre 2015

Cronache settembrine - 3

Porca loca, il tempo passa velocissimo quando non si ha niente da fare. 

Settimana scorsa ho fatto addirittura sport: ho scalato l'Uetlibergo, la collinetta sopra Zurigo, in compagnia di alcune donzelle. 

Questa la vista


Questo un animalo:

Queste le nuvole.


Weekend invece a Ginevra, patria dell'Avvocato. 

Questo lo Jet d'Eau, ovvero Getto d'Acqua. In pratica sparano acqua dal lago.  È un'attrazione turistica.


Questo weeekend ho scoperto che la cara Sissi fu assassinata qui. Sapevatelo. Io non lo sapevolo.




Questo è un monumento che ne ricorda la tragica fine.
 

Oltre a questi avvenimenti sportivi e culturali, non ho dimenticato l'edonismo. La gita la Sud era programmata per vedere un'amica coreana che ho conosciuto l'anno scorso in Corea e rivisto quest'anno in Laos. La Coreana è in gita in Europa e in questi giorni visitava una coppia svizzero-coreana. 

Con l'Avvocato abbiamo trascorso sabato con loro. Io e lo Svizzero eravamo ancora a tavola a mangiare quando le donzelle già ballavano.


Balli scatenati.


Da brave donne ballavano in cucina.


E pulivano le tende.



E tornavano in cucina.
 

La gita ci ha resi più ricchi di un shacker, di un rice cooker, di prodotti enogastronomici coreani.

giovedì 3 settembre 2015

Riferimenti culturali

L'immaginaria rotta verso il Giappone... 






...partendo da Holly e Benji con sottotitoli in triestin.



 
...e i vari cartoni animati giapponesi




Passando per Tozzi-Fan





E Kill Bill






Ricordando che Takeshi Kitano è meglio di Tarantino.





Più seriamente: Haruki Murakami. Sta diventando il mio scrittore preferito. Ho letto praticamente tutti i romanzi, quindi appena vedrò una pecora la seguirò.



Recentemente ho letto "Seppuku", un bellissimo romanzo scritto da un francese che vive da decenni in Giappone.  



Seppuku sarebbe la forma scritta, più formale, di harakiri, ovvero il suicidio rituale tramite eviscerazione. Speriamo di non avere capi troppo severi nel nuovo ufficio.



Infine non bisogna dimenticare che si sono 101 motivi per non vivere in Giappone secondo il Butta.

Cronache settembrine - 2


Oggi poco movimento. Sveglia all'alba, colazione, ritorno a letto, ri-sveglia, caffè al bar con amica, altro bar e un te leggendo il mattone Infinite Jest (notare la coerenza cromatica tra tavolino e libro)





David Foster Wallace fu uno scrittore che da tanto tempo volevo leggere. Tempo fa ho preso questo libro dato che era elencato da Time tra i 100 migliori romanzi in lingua inglese. Per ora l'impressione è di un mattone, ma sono fiducioso.


Sul tema: Tick as a brick dei Jethro Tull

The Free University of Youtube

Come tutti sanno facebook è la patria dei dibattiti inutili. Io mi ripeto spesso di non cascarci più, specie su temi come scie chimiche e signoraggio. Specie il signoraggio. Soprattutto il signoraggio. Ne avevo già discusso e ogni volta ho smesso quando si mettono a parlare di complotti pluto-giudaici. 

Alcune settimane fa il tema principale era la Grecia e tutti erano diventati massimi esperti di economica monetaria e tanti di questi esperti sostenevano che solo la sovranità monetaria può salvare il paese. Mi sono impigliato in un nuovo dibattito, perché un amico su facebook mi ha messo in contatto con un neolaureato in Economia che ha scritto una tesi proprio sul famigerato signoraggio bancario. Intrigante, la cosa istiga. Il tipo si presenta dicendo che ha passato anni a studiare il denaro e le banche e si è laureato nella prestigiosa università di Pavia. Ok, i presupposti ci sono per un sano dibattito.

Allora col fido google trovo la tesi e anche il video della discussione. 

Guardo il video velocemente fino alle domande finali quando uno dei prof chiede: "Ok, ma a quanto ammonta il signoraggio della BCE e come viene usato?". Il candidato non risponde, il prof chiede più volte e la risposta è "sarà un numero con tanti zeri" e poi messo alle strette ammette che il numero è "fantamiliardi". Il neolaureato invece di distruggere il video lo pubblica e se ne vanta. Sostenendo che ha zittito i professoroni. E la ggggggente applaude.

Nonostante questo sconsolante inizio apro la tesi e guardo indice e bibliografia. Visto il titolo non poteva mancare il noto Giacinto Auriti. Per il resto economisti/giornalisti, dentisti (come Antonio Miclavez), oltre ai soliti Smith/Marx/Keynes. Prima cosa che noto è l'assenza di ogni riferimento a manuali di tecnica bancaria e di economia monetaria. Strano per una tesi. Specie se la tesi è di economia e in particolare sul sistema bancario/monetario.

Poi mi sorprendono i link a dei video su youtube (ovviamente alcuni non esistono più). Va bene che sono vecchio, ma questa modernità mi lascia un po' perplesso, per la forma, ma nel caso specifico per i contenuti. Ad esempio cita (via youtube) l'eurodeputato Bloom su questioni finanziari che è come citare Salvini o Borghezio. La sua critica è sulla riserva frazionale, ovvero il modo con cui le banche private creano denaro (in breve ricevono depositi e mantengono solo una frazione liquida, dato che tranne nei casi di "corsa agli sportelli" non hanno bisogno di tenere liquidi i soldi, ma possono prestarli). Questo è proprio lo scopo del sistema bancario: creare moneta, altrimenti sarebbe necessario stampare molta più carta. Non capisco cosa propongono di diverso. Che sia la Banca Centrale a stampare e creare moneta? Loro dicono che serve una "moneta del popolo".


Qui sopra una locandina di un evento sul signoraggio che illustra lo stile dei personaggi.


Ovviamente c'è il solito riferimento agli ebrei che controllano il mondo (un po' un marchio di fabbrica degli amanti del signoraggio):

"Nulla di strano se, ad oggi, i più grandi banchieri al mondo che controllano il mercato e le scelte, non solo di carattere economico ma di più vasta natura, siano ebrei (Rothshild, Rockefellers, Otmar Issing, Henry Kissinger etc.)."

Per i meno avvezzi al tema, il signoraggio è spiegato bene in questo documento, anche se il mio interlocutore non lo considera attendibile. Peccato. Per me funziona così. L'ho giù usato altre volte e il dibattito coi complottisti si ferma, come in questo caso, dicendo che non è attendibile. Detto da uno che pubblica materiale da siti tipo "Informare per Resistere" è un peccato, perché potrebbe imparare qualcosa.

Questo non-dibattito dopo un po' mi ha stufato, dato che il tizio continuava a ripetere "io ho studiato 5 anni il signoraggio, tu non sai niente, devi studiare!!!1!!1!". Gli ho anche fatto notare alcuni errori palesi nella tesi, ma rispondeva con poesie ed inviti a studiare. E ripetendo che lui ha studiato 5 anni quindi dovrei avere rispetto. Poi penso "questi giovani d'oggi" e mi sento vecchio. La cosa divertente è che alcuni giorni fa il tizio è finito su "Siamo la gente il potere ci temono" dove lo hanno degnamente offeso (guardate il link e i commenti). Sembra inoltre che il tizio sia andato ad infastidire Michele Boldrin che ha reagito con la dovuta e meritata arroganza. Al che la risposta molto arguta è stata questa:

 

Per concludere. 

È bello vedere che i giovani si impegnino con passione su un argomento. 
È poetico che spendano 5 anni a studiare la moneta.
Io ho cercato di capire se il signoraggio abbia qualche fondamento e sono arrivato alla conclusione che sì il signoraggio esiste (viene anche quantificato nei bilanci delle banche centrali), ma che non è un complotto giudo-pluto-massonico e la causa di tutti i mali (io guarderei con un po' d'attenzione all'economia reale, ma questo è un discorso più ampio).
Mi fa un po' paura che il signoraggio nasconda spesso e volentieri tesi antisemite - ovvio che se il problema è il sistema bancario e tanti banchieri sono ebrei e naturale concludere che gli ebrei sono la causa di tutti i mali, vero?
Mi fa anche paura che un'università come Pavia metta il nome su una tesi del genere. D'altra parte si può dire che è importante avere opinioni contrastanti. I danni della par condicio e del "bisogno del contraddittorio".
Ma ciò che più mi infastidisce è che non si può discutere con questi tizi. Ammetto che in questo caso sono stato un po' brutale, dato che ho iniziato subito con "il signoraggio è una cazzata" ed è come iniziare un dibattito religioso tirando giù un porco. Poi mi è anche scappato "ti sei laureato all'università di youtube", commento non molto apprezzato. Però il problema è che lo prendono come una religione. Una religione che ha solo dogmi. Quindi mi riprometto di nuovo di non discutere più con questa ggggggggente. 

mercoledì 2 settembre 2015

Cronache settembrine - 1

È passato quasi un anno dall'ultimo post.

Ora posso allietarvi con la cronaca del mio mese di libertà, dato che mi sono licenziato e il nuovo lavoro inizia appena ad ottobre. Quindi cazzeggio. E ho pefino tempo per rispolverare il bloggo.

Venerdì ho gustato l'ultimo dessert in mensa e il primo drink da licenziato.








La libertà vera inizia sabato con una festicciola casalinga in occasione della famosa Street Parade. Una trentina di persone, ma per la gioia dei vicini non abbiamo fatto troppo tardi.

Domenica riposo assoluto.




Lunedì: ho preparato 3 teglie di lasagne, sono andato al Kreisbüro a chiedere il permesso di lavoro permanente, dato che dopo 5 anni quello vecchio è scaduto, poi alle 17 degustazione di vini svizzeri seguita da cena (lasagne).

Martedì: sveglia tardi e poi passeggiata fino al consolato italiano per rinnovare il passaporto scaduto mesi fa. Come sempre con la burocrazia italiana non ho fortuna e ho sbagliato orario. La giornata continua con fermata al bar e lettura libro (Us di David Nicholls) e poi riordino di una pila di cartacce. Esercizio ancora in corso.





Mercoledì: nuova passeggiata fino al consolato, questa volta ho indovinato gli orari e avevo tutti i documenti. Dovrei riceverlo entro 30 giorni. Poi ho fatto la spesa al negozio iper-bio/super-hipster dove i pomodori vengono 12 franchi al chilo. Pomeriggio partita di ping pong. Ora vado all'aperitivo. Quanti impegni....







mercoledì 5 novembre 2014

Oche

Ispirato dal traditore della Spuma&Spritz, torno a scrivere sul bloggo. Per cambiare, visto che gli ultimi post erano enogastronomici, oggi parlo di finanza&animali.




Moncler è quel giubbino di plastica che costa tantissimo. Report ha fatto un servizio in cui rivela il trattamento disumano delle oche. Premetto che non ho visto il programma e non ho letto attentamente gli articoli.

Il messaggio che sembra trasparire è:
a) Moncler compra le piume da produttori che spiumano le oche da vive (presumo che se le uccidono prima è meglio?)
b) Moncler ha dei ricarichi troppo elevati.
c) Moncler ha de-localizzato.

Per quanto Gabanelli sia una delle poche (vere) giornaliste in Italia, direi che servono un paio di puntualizzazioni.

Prima puntualizzazione: Capitalismo. Un'azienda esiste per fare soldi, non beneficenza. Quindi il discorso sui ricarichi fa un po' ridere. Se trovi gente che ti compra un piumino pagando MILLE euri non vedo il problema. Cosa dire poi di quelli che fanno la fila per pagarne 800 per un telefono? O 200 euri per scarpe tipo Nike (il cui costo di produzione è di un paio di euri)? Mi sembra il tutto molto demagogico. La legge della domanda e offerta è una delle basi del sistema. Probabilmente se il giubbino Moncler costasse 50 euri non lo comprerebbe nessuno. Certi accessori hanno successo solo perché costano molto, sono un status symbol - ad esempio oggi il mio capo aveva un piumino. Presumo sia Moncler, ma non ho controllato l'etichetta.


Ricarico: l'incidenza delle materie prime sul costo del venduto era al 30/9/2013 del 51%. Il costo del venduto era 119.7m mentre il totale dei ricavi era 389m. Quindi i ricavi erano 3.24 volte il costo di produzione. È troppo? Lo dicano quelli che hanno pagato i ricavi, cioè i clienti.

Altra questione: certe aziende non producono i prodotti che vendono. La stessa Nike (per fare un nome) da quel che so non produce niente, ma compra i vari pezzi della scarpa in giro per il mondo, la fa assemblare e il suo lavoro è fare il design e marketing. Cioè venderle.

In quanto non producono direttamente non possono essere ritenute direttamente responsabili se qualcuno ad esempio impiega minorenni, o fa lavorare 14 ore al giorno o appunto come in questo caso spiuma le oche in modo cruento. La cosa è geniale, no? Ma la stessa domanda se la possono porre i consumatori su qualsiasi cosa comprano. I vestiti prodotti in Cina costano poco, ma che garanzia si ha sugli standard produttivi? I prodotti animali: quanto controllo c'è sul trattamento degli animali (tralasciando il fatto che spesso l'animale viene ucciso e a molti animalisti questo non piace)?

Per tornare a Moncler mi sono guardato il prospetto dell'IPO, cioè il documento di 614 pagine che hanno prodotto quando nel 2013 si sono quotati in borsa.

Pagina 67:
Per la produzione dei propri capi il Gruppo Moncler si avvale di soggetti terzi indipendenti,
faconisti, cui sono assegnate esclusivamente le fasi di produzione del capo (metodo industrializzato) mentre l’acquisto delle materie prime è gestito direttamente da Moncler. Inoltre, ed in misura significativamente minore, il Gruppo può acquistare direttamente il prodotto finito (metodo commercializzato). In entrambi i casi, i produttori terzi operano sotto la stretta supervisione di Moncler, con particolare riferimento alla determinazione delle produzioni, all’assegnazione dei tempi di realizzazione dei prodotti e al controllo di qualità sui prodotti realizzati. I produttori terzi indipendenti non operano in regime di esclusiva con il Gruppo Moncler. La produzione dei capi, secondo il metodo industrializzato, che rappresenta il metodo produttivo prevalentemente utilizzato dal Gruppo Moncler, è principalmente localizzata in paesi dell’Europa dell’Est, fatta eccezione per le linee di alta gamma Gamme Bleu e Gamme Rouge prodotte interamente in Italia. Alla Data del Prospetto, a giudizio dell’Emittente, la produzione, industrializzata o commercializzata, dei prodotti del Gruppo Moncler da parte di soggetti terzi indipendenti non risulta essere concentrata in un numero limitato di Paesi.


Quindi l'accusa di delocalizzazione è già un po' campata in aria, visto che sembra che Moncler produca (almeno dalla quotazione) in Est Europa. Anzi, non produce, compra il prodotto che poi commercializza.

Ovviamente poi ci sono dei controlli:

Nonostante, nell’ambito dei contratti di fornitura, vengano di prassi inviate ai produttori
delle linee guida relative al rispetto delle norme in materia di (i) lavoro e previdenza e (ii) salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e i contratti prevedano a favore del Gruppo il diritto di recesso in caso di mancato adempimento alle prescrizioni di tali normative, l’eventuale violazione da parte di uno o più produttori delle norme di legge e i regolamenti applicabili, potrebbero avere conseguenze negative da un punto di vista reputazionale, nonché sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.


A pagina 141 viene infine riportato:
L’acquisto delle materie prime rappresenta una delle principali aree della catena del valore.
Infatti, in virtù del proprio posizionamento di mercato e dei propri valori, Moncler
attribuisce importanza sia alla qualità della piuma utilizzata nei propri capi, che deve
rispettare gli standard qualitativi più elevati nel settore, sia all’utilizzo di tessuti innovativi
che offrano avanzate caratteristiche funzionali ed estetiche. Ad esempio, la piuma
d’oca utilizzata per i capi Moncler viene selezionata conformemente agli standard EN
12934, USA 2000 e alle norme JIS 1903, rispettando, inoltre, le normative per la protezione
animali.


Se questo non fosse vero, Report avrebbe ragione e Moncler potrebbe avere seri problemi. In caso contrario Report avrebbe diffamato Moncler. Ovviamente l'azienda secondo me ha fatto un errore strategico a non rispondere alle domande di Report. Se non ha nulla da nascondere poteva evitare un grave danno d'immagine, non rispondendo ha dato l'impressione di essere colpevole. A poco serve promettere denunce che daranno una risposta dopo anni. D'altra parte per un marchio l'importante è che se ne parli.







Per il resto a me le oche (e anatre) interessano solo in questo formato:





PS: aggiungo il link ad un interessante articolo.