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martedì 16 marzo 2021

La pandemia monetaria

Temi della giornata:

- piani vaccinali

- pandemia

- politica

- politica monetaria


Citazioni della giornata:

Esprimo quello che ho sempre pensato, che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore
- Fabrizio De André

Non ho nessuna verità assoluta in cui credere, che non ho nessuna certezza in tasca e quindi non la posso neanche regalare a nessuno e va già molto bene se riesco a regalarvi qualche emozione 
- Fabrizio De André

Vi ricordo anche il disclaimer storico di Zurota: Attenzione, questo blog potrebbe contenere volgarità, offese gratuite e stupidità. Si raccomanda la lettura ad un pubblico consenziente.


Quindi se il post qui sotto vi offende per il tema trattato - e sono sicuro che offenderà qualcuno visto che la gente è sempre più permalosa -  gentilmente: non rompetemi i coglioni. Questo bloggo è mio e lo gestisco io. Chi lo legge vede chiaramente il disclaimer sopra.  

Vista la moda del momento, aggiungiamo questo

"Investing in digital assets poses gargantuan risks & may not be suitable for every investor. This isn't financial advice. Please do your own research."

********************************************



Premetto che ho tante opinioni, ma non sempre coerenti. Premetto anche che di medicina, virus, malattie, cure e vaccini non capisco nulla. Non sono statistico ma almeno un po' di numerini li ho macinati per dovere professionale.

Premetto che da un po' mi preoccupa (intellettualmente) molto di più la politica monetaria della pandemia - che ormai va avanti da un anno e ha perso un po' il fascino della novità, mentre la politica monetaria non smette di affascinarmi. Però ogni tanto qualche post pandemico su FB mi istiga commenti maligni e la notizia di ieri era il blocco della campagna di vaccinazione per colpa di alcuni presunti effetti collaterali* dei vaccini. Ho condiviso qualche post e le discussioni sono state "interessanti", ma su FB non si discute, si sbraita, perciò uso il mio pezzo personale di internet per diffondere il mio Verbo.

Tornando alla questione del blocco dei vaccini ci sono due schieramenti che dicono:

1) Bene, perché il principio di precauzione è importante.

2) Male, perché statisticamente il numero di effetti collaterali è poco significativo - almeno in base ai dati attuali.

A pelle la mia opinione tende alla seconda e quindi sono tendenzialmente contrario al blocco. Da professionista del rischio (suona figo, vero?) la prudenza è assolutamente necessaria, ma va anche calcolata valutando costi e benefici. Come per il lockdown: si poteva evitare? Non credo, perché le funzioni esponenziali hanno questa brutta caratteristica di essere esponenziali (già scritto in un post precedente)

Quindi? Le autorità devono valutare gli effetti sulla società, gli individui possono decidere se vaccinarsi o meno valutando i costi e benefici in base alle informazioni disponibili, competenze tecniche, visione del mondo, umidità, oroscopo della giornata...

Una cosa mi è molto chiara: la mortalità degli ultimi 12 mesi è molto superiore alla media e in termini statistici è molto vicina alla mortalità che si vede in guerra - almeno in Italia visto che ho guardato velocemente i dati ISTAT, ma nei paesi occidentali sembra la stessa storia, magari con tempistiche diverse: chi ha sfangato la prima ondata ha preso di brutto la seconda. La cosa grave è che la mortalità è stata elevatissima nonostante le precauzioni. Senza lockdown si torna all'esponenziale. Qualcuno non è d'accordo, ma non abbiamo la prova contraria, solo teorie. 

Comunque basta avere poche basi di statistica e analisi dei dati per essere d'accordo che la mortalità non è normale - e dico normale in senso statistico (curva a campana di Gauss). Poi uno può interpretarlo dicendo che è colpa della pandemia in corso (come la penso io) e altri  diranno che l'eccessiva mortalità è dovuta al lockdown e suoi effetti collaterali (io penso di no). Ma ognuno ha la sua Verità in tasca, no?

Ora ci sono i vaccini

La singola persona deve valutare i pro e i contro. 

Rischio di vaccinarsi:

1) avere effetti negativi del vaccino

2) prendere comunque il covid, nonostante il vaccino

3) essere investiti da un mezzo di trasporto anti-vax


Bisogna valutare i tre rischi pesando probabilità e gravità dei danni - molto difficile anche per specialisti, quindi spesso è una scelta non scientifica ma a sentimento.

Rischio di non vaccinarsi:

1) rischiare di prendere il covid e relativi effetti collaterali*

Dato che viviamo in una società sarebbe anche opportuno valutare gli effetti secondari: non mi vaccino, becco il Covid e infetto il nonno che tira le cuoia. O infetto qualche sconosciuto a cui ho starnutito in faccia. 


Quindi personalmente capisco i timori di iniettarsi qualcosa che non si capisce. Io mi faccio il vaccino anti-influenzale da 5 anni, pur senza avere problemi di salute e senza capire cosa cazzo ci mettono dentro. Lo faccio perché sono maschio e quindi ho una tolleranza al dolore molto bassa. L'ultimo anno senza vaccino sono stato a casa 2 giorni con starnuti, naso che colava, febbre a 37.7 e fastidio. Grazie al vaccino (o anche al caso...chissà, non ho mica accesso all'universo parallelo in cui Zurota è no-vax) non ho beccato niente negli ultimi anni. Manco il covid ho beccato, quindi il flu shot funziona! Dimostra il contrario, caro no-vax!

Questo per dire che ho una opinione positiva dei vaccini per convinzione ed esperienza personale. Ovviamente ognuno ha la sua storia, le sue paure e modelli mentali. Il mondo è bello perché è vario. Sono conscio di essere positivamente prevenuto sui vaccini, quindi molto probabilmente anche gli articoli che leggo riflettono il mio bias - sapete no che i soscial midia ci ingozzano della merda che ci piace? 


Guardando da un punto di vista più ampio, come fanno gli economisti, le cose sono molto semplici, quasi banali: vaccina tutto quello che trovi. Ora, subito, più veloce che puoi. Fai anche vaccini multipli, meglio abbondare.

Ci sono effetti collaterali? Boh, i dati sembrano buoni, finora dove si è vaccinato tanto (Israele, UK, USA) non si sono visti casini particolari, ma un netto calo della mortalità dei vaccinati. Quali sono gli effetti collaterali delle misure preventive? Pessimi. Conclusione: vaccina, vaccina, vaccina. 

Ci sono soluzioni intermedie? Sembra di no: dopo le riaperture le cose vanno a meretrici perché la gente è stufa ed esce, vede gente, abbraccia la nonna, starnutisce in muso al cane. E la gente si infetta e muore e quindi dopo un po' si richiude tutto. Rifacendo il giochino del lockdown questo funzionerà sempre meno - la gente rispetterà sempre meno le regole e non appena si riapre farà festa bevendosi il Nilo e finendo con ammucchiate, sapendo che tra poco si richiude. Carpe Diem, Covid Ciapp.

Quindi la mente semplice dell'economista considera queste possibilità e il vaccino è la soluzione ottimale. Sarebbe carino avere una cura, ma al momento non sembra ci sia la pillola del giorno dopo per il covid. C`è il vaccino che è l'equivalente del goldone/pillola. 

Questa è la situazione semplificando molto. Ergo sono pro-vax come soluzione comunitaria. Se domani il vaccino fosse disponibile per me chiederei consiglio al mio dottore. Mi fido di lui perché ha studiato medicina e non economia. Quindi ascoltate il vostro medico per consigli medici, leggete Zurota per le cazzate e le emozioni.

Parlando di cazzate ed emozioni, dicevo che mi preoccupa la politica monetaria. Perché? Per via del realistico video qui sotto.


Qui la versione seria che illustra l'ammontare di soldi in giro. Notate il picco stile esponenziale à la Covid? Ecco. Sembra un'epidemia o quantomeno una malattia grave.


Tanti soldi in giro dovrebbero far aumentare i prezzi, ma per ora solo i prezzi degli asset finanziari, cryptomonete, arte digitale. Gli americani questa volta danno soldi al popolo e non alle banche, però i millennials e la generazione Robinhood preferisce giocare in borsa invece di spendere. 



Questo è un esperimento abbastanza inedito, ma non troppo (a Weimar si stampava tanto, per dire). Le conseguenze le vedremo: il mitico Ray Dalio sta parlando dei rischi da un bel po'. 

Potrebbero esserci due scenari: quello che dice Dalio, ovvero crisi del debito, inflazione, disastri, disperazione, guerre.

Il scenario positivo: il progresso tecnologico continua e anzi accelera, la produttività aumenta, l'ossessione per l'automazione elimina il rischio umano (tipo lockdown che impedisce agli umani di produrre), lavorare diventa meno necessario, ma serve redistribuzione della ricchezza (tipo reddito universale) e figa per tutti.

Lo saprà chi sopravviverà al Covid, alle mascherine, al vaccino e agli autobus assassini.


____________________________

* morti.



lunedì 8 febbraio 2021

"In retrospect, it was inevitable"

Il fantastico mondo delle cryptomonete non è mai fermo.



Piccola storiella:

Come ho scritto nel post di ieri, gli investitori istituzionali hanno iniziato ad investire seriamente in bitcoin ad Agosto, quando MicroStrategy ha reso pubblica la sua strategia di ridurre l'esposizione verso il dollaro destinato, secondo le loro analisi, a svalutarsi. Il CEO a dicembre ha stuzzicato Elon Musk su Twitter.



E come promesso ha spiegato al diligente Elon come fare. 

Il 29 gennaio Elon cambia la sua bio su Twitter e scrive solo "bitcoin", il burlone. E bitcoin quel giorno è salito del 17%.


Poi si è messo a pompare Dogecoin, ma quella è un'altra lunga storia. 

Oggi viene fuori che, come suggerito da Saylor, Tesla ha comprato $1.5 miliardi di bitcoin. 


Sappiamo tutti che Elon è un genio, ma anche un po' pazzerello. Ma tanta gente lo segue come un messia.


Quindi ora qualsiasi cojone di CIO, tesoriere, asset manager può andare dal capo di turno "Uè, l'ha comprato pure Musk che siamo gli ultimi scemi?". Poi ovviamente il burlone Musk un giorno uscirà "ho scherzato, venduto tutto".

Intanto uno decide se seguire i consigli d'investimento del luminare di Economia Michele Boldrin (vedi post di ieri) o quelli di Elon Musk, che ha solo fatto PayPal, Tesla, SpaceX e un paio di altri progettini. 

Ovviamente gli stronzi di internet ne approfittano per sfottere un pochino il professorone. Considerato come tratta gli utenti che fanno domande che a lui non piacciono, sono sicuro che la prenderà con sportività (bannando a manetta).



Ripeto "Investing in digital assets poses gargantuan risks & may not be suitable for every investor. This isn't financial advice. Please do your own research."

PS: Ricordatevi che tra poco si parla di foibe!

mercoledì 4 novembre 2020

Ora diche una poesia

Premessa.


I lettori più ciofani forse non ricordano il sommo poeta, ma magari conoscono il più giovanile ZeroCalcare.



Fatta la premessa, divaghiamo un po', tanto col lockdown più o meno light non c'avete mica tanto da fare.

Per educazione e lavoro mi piacciono i numerini. Per divertimento seguo l'andamento di bitcoin che dalla nascita ha seguito questa traiettoria:


Simpatico grafico, ma un po' inutile, perché dal 2013 al 2017 è piatto (in realtà dal 2010, ma non c'era un vero mercato prima del 2013). Quindi per 4 anni su 7 non mi fornisce alcuna informazione.

Per fortuna i nostri amici matematici hanno inventato i logaritmi e lo stesso grafico appare così e mi fornisce un andamento comparabile nel lungo periodo per variazioni importanti (tra 0 e $20,000) di prezzo. Mi mostra quanto tempo ha messo per passare da 100 a $1,000 e da 1,000 a $10,000. Bello, no? 


Facciamo un altro giochino.

Esempio 1: hai 100 euri, sei bravo e investi al 5% annuale. Dopo 100 anni hai (o i tuoi eredi hanno) circa 13 mila euri. Fantastico. Già dopo 14 anni raddoppi il capitale. Eccellente, l'interesse composto è una figata.


Esempio 2: sei un super figo e investi al 20% annuale. Dopo 100 anni diventano 9 miliardi, già dopo 4 anni il valore raddoppia. Pazzesco! Un grafico logaritmico sarebbe più informativo, ma accontentativi.


Esempio 3: sei un figo galattico e riesci a raddoppiare i tuoi 100 euri ogni 3 giorni (
anzi per la precisione ogni 2.68 giorni) grazie agli idioti che credono al tuo schema Ponzi. Quindi il lunedì mattina investi e mercoledì sera hai 200 e così via. Dopo 100 giorni (giorni, non anni) hai 14 mila miliardi. 14,000,000,000,000. 
Dopo.
100. 
GIORNI.  


Capito dove sto andando? Presumo di sì, lettori intelligenti. 

Negli USA i casi di Covid raddoppiavano ogni 2.68 giorni (intervallo di confidenza del 95%: 2.30-3.24 giorni) prima di imporre restrizioni secondo uno studio - qui sotto l'abstract dei risultati:

Results

The epidemic doubling time in the United States was 2.68 days (95% confidence interval [CI], 2.30–3.24 days) before widespread mitigation efforts, increasing by 460% to 15 days (12.89–17.94 days) during the mitigation phase. Among states without stay-at-home orders, the median increase in doubling time was 60% (95% CI, 9.2–223.3), compared with 269% (95% CI, 277.0–394.0) for states with stay-at-home orders.


A grandi linee il numero di contagi si traduce in un x% di ospedalizzazioni dopo tot giorni.
Un y% delle ospedalizzazioni si traduce in terapie intensive in altri tot giorni.
Un z% di terapie intensive si traduce in morte dopo ulteriori tot giorni.

Stime OMS/WHO: quasi 47 milioni di contagiati e 1.2 milioni di morti, per una mortalità del 2.5%.

Quindi senza restrizioni e assumendo che la mortalità resti al 2.5% (cosa molto prudenziale) il grafico dei morti è questo:


In un anno 350 milioni.

Ora si possono discutere quanto si vuole della mortalità - magari è 1% o 0.5% - e del numero dei contagi, dei tamponi che si fanno, dell'immunità di gregge, dello schema-Ponzi, eccetera.

Ci sono pochi dati certi: mortalità totale verso media ultimi anni è un dato molto affidabile e mostra chiaramente tra marzo e giugno degli aumenti allucinanti nelle regioni più colpite (dati sull'altro computer e non mi metto a scaricarli di nuovo - il lettore coscienzioso può pure arrangiarsi, il lettore fiducioso credermi).

Qui sotto il grafico italiano dei decessi covid e terapie intensive - so benissimo che verrà il solito dubbioso a dire "eh, ma come li contano, eh, ma con-covid o per-covid ecc...". Questo è quello che abbiamo.





Ma non è questo il punto che voglio fare, non discuto sull'affidabilità dei dati - per lavoro sono abituato a lavorare su dati incerti. Voglio solo parlare di questi grafici e di come le curve accelerano.

Tutti dovrebbero sapere la storia della scacchiera e dei chicchi di grano - chi non la sa qui c'è la storia.

Allora mi immagino il governo cinese, poi quello italiano e poi tutti gli altri. Arriva lo scienziato e spiega: "Ciccio, oggi abbiamo 100 casi, fra 3 giorni sono 200, fra 6 sono 400, ma in un mese sono 200,000 e così via. Mo' ti faccio il disegnino. Di questi il 2% muore - guarda il disegnino".

Al che, ripetuto il concetto 5 volte e spiegata la storia dei chicchi di grano il governante di turno si caga in mano. "Ecchecazzo faccio?". Conte si chiede anche "Ecchecazzo ci faccio qua? Maledetti grillini, m'hanno inculato!".  

Cerco di interpretare i fatti e i numeri con oggettività, razionalità e cercando di evitare le interpretazioni emozionali. Posso comprendere ed empatizzare con le persone che vogliono credere ad interpretazioni alternative alla realtà ufficiale e personalmente nutro sempre dubbi, però ad un certo punto ho bisogno di prove e spiegazioni quantomeno credibili preferibilmente da fonti attendibili. 



Tornando ai governanti di fronte ai disegnini: uno dopo l'altro hanno optato per il lockdown. E fioccano le teorie di chi ci guadagna, dei motivi nascosti e così via. Nessun governo ha un vantaggio immediato dal lockdown: costa, provoca recessione, gli elettori sono infastiditi, oltre ad essere colpiti da un tasso di mortalità pure fastidioso. Per un politico è la classica martellata sul sacco scrotale.

Si può discutere quanto si vuole di tutto. Io ho alcuni punti fermi: la pandemia esiste, il virus è contagioso, la diffusione è esponenziale, la mortalità è significativa visto il numero assoluto di contagiati e provoca casini negli ospedali. Le soluzioni dei governi sono giuste? No, tutti hanno fatto casino, erano impreparati, danno indicazioni contraddittorie. Ma. MA. MA. Avete la soluzione? Felice di sentirla, ma se la soluzione è il via libera, senza restrizioni, chiusure, mascherine, tornate pure ai grafici all'inizio, mi sa che serve una ripetizione. 

Chi vuole contestare questi dati o proporre soluzioni è il benvenuto, ma che porti dei numeri affidabili, non un post di Fusaro, video postati da QAnon, lo scienziato scappato di casa che è l'unico ad avere la Verità. Sarò un noioso ragioniere senza fantasia, non sono un medico, ma sono pronto ad essere sorpreso. 



Aggiunta 4 novembre: 

"Chiunque conosca la funzione esponenziale sa che il tasso di riproduzione RT 1,3 o 1,4 non è accettabile. Siamo il continente dell'Illuminismo: la matematica è importante".

Angela Merkel

mercoledì 15 aprile 2020

Adoro l'odore di troll la mattina presto

Oggi bevendo il secondo caffè ho lasciato un commento su L'Antidiplomatico (conoscete? È un onesto generatore di bufale). Come al solito l'inutilità dell'azione è immediatamente palese e accompagnata da un'ulteriore discesa del mio indice di rispetto dell'umanità.

Però questa azione inutile mi ha ispirato la prima trollatina sulla pagina StopEuropa. Purtroppo non riesco a postare, ma solo a commentare, quindi probabilmente non avrò tante reazioni. 

Uno dei post in evidenza è il regolamento col programma:  


Così ho postato un commento abbastanza leggero che non dovrebbe destare sospetti, anche se forse dovevo scrivere più semplice e con qualche errore grammaticale. Mi sa che mi sgamano...


Complimenti agli organizzatori per dedicare il loro tempo a questa iniziativa.
Tuttavia, secondo me la vostra proposta non è abbastanza coraggiosa. Capisco uscire dall'Euro, visto che le nazioni europee hanno livelli di reddito e produttività molto diversi. 
Tuttavia, lo stesso succede in Italia! Per esempio la Lombardia ha un PIL pro-capite di 38,500 euro, mentre la regione di Düsseldorf circa 38,100. ​La Sicilia invece 17,700, simile alla costa adriatica della Croazia, alla Grecia Centrale o Romania. ​

Quindi, se usciamo dall'Euro non ha senso creare una valuta italiana, dato che le tensioni che esistono in Europa tra Italia e Germania, torneranno tra la Calabria, che ha un reddito pro capite di 17,100 euro e Bolzano che ha 42,900 - per esempio negli anni 90 la Lega Lombarda ha costruito il suo successo su questa tesi. Perché ricreare gli stessi problemi a livello più piccolo, solo perché si parla più o meno una lingua simile? Bisogna creare macro-regioni con una struttura produttiva comparabile, per esempio, Lombardia e Ticino hanno molto più in comune che la Lombardia e la Puglia, il Nord-Est è culturalmente ed economicamente vicino all'Austria. Questo consentirebbe di avere regioni con aree valutarie ottimali, politiche fiscale e monetaria adeguate alle regioni. Ovviamente il sud avrebbe qualche problema con la fine dei trasferimenti dallo stato italiano, ma nella vita e nell'economia bisogna accettare la realtà dei fatti e ognuno deve vivere con quello che produce senza pesare sulle spalle degli altri. Cosa ne pensate?

giovedì 9 aprile 2020

Trollo o non trollo??

Oggi un'amica mi ha mandato il link a un bel gruppo su facebook: NO EUROPA. Nome accattivante, logo molto professionale, obiettivi chiari: 

- Uscire dall'Europa
- Uscire dall'euro
- Tornare ad avere una Sovranità Monetaria 





Ovviamente ci sono vari articoli informativi:




Convegni con studiosi di fama 



Proposte divertenti: cioè no all'Europa ma sì a Russia e Cina? Quindi cambiamo padrone da Angela a Vladimir (per usare le loro definizioni)?



Nostalgia canaglia... ho dato un'occhiata all'articolo ed è la solita solfa: mettere assieme numeri e analisi di parte senza aver capito molto bene come funziona la politica economica.



SI. PUÒ. FAREE!!! Basta chiedere agli inglesi... notare il commento sul Piave. Onirico.



E infine, non può mancare l'Orgoglione nazionale.

Mi intriga sempre notare che la gente che frequenta questo tipo di pagine e i complottisti hanno un uso un po' spregiudicato e casuale delle maiuscole. Mi chiedo come mai?

Comunque, ora mi prudono le mani e mi vien voglia di mettermi a discutere con questi. Ovviamente non andrei lì a fare il Professorone di Sinistra a spiegare come funziona il MES, il debito, la produttività, la geopolitica, ma mi presenterei come "abito in Svizzera e io ho La Sovranità Monetaria,è bellissima!" e poi porrei domande ingenue. Così, giusto per vedere qualche cortocircuito mentale. Ah, vorrei farlo come lavoro il Troll!






giovedì 20 settembre 2012

TOGA! TOGA!! TOGA!!!1!!!

Alcuni di voi, quelli più vicino alla GGENTE che leggono i papiri della GGENTE tipo Repubblica, avranno seguito le polemiche per le feste di un onorevole personaggio. Le feste erano in costume.

In TOGA!

Fantastico.



Non capisco perché i professoroni di sinistra che infestano Repubblica si scandalizzano per questo genere di passatempi. I toga party vanno sempre bene.

Purtroppo ho il difetto di leggere qualche articolo di questo giornale caduto in disgrazia. Come discusso ieri su FB in Italia i giornalisti non ci sono più, sono spariti o sono venduti o si sono suicidati. Non mi spiegherei altrimenti questo paragrafo:

"Video e foto di questo ricevimento in costume che il festeggiato De Romanis, vestito da Ulisse, ha definito "sobrio e misurato", vanno molto al di là del cattivo gusto, del kitsch che in fondo è stato studiato da Gillo Dorfles come stile. Qui siamo nella pacchianeria grottesca e casuale, una vera sarabanda di puttanate, uno spettacolo di trivialità senza alcun nesso se si esclude l'idea che "semo romani" e dunque "semo pure greci". I grecoromani sono duemila, alcuni però vestiti da maiali
con le mani che acchiappano cosce mentre le "puellae" in tunica si leccano i musi e finalmente la scrofa prende il posto della lupa capitolina. Direbbe forse Marcuse che l'Ergon metafisico del generone romano ha la meglio anche sull'Eros romantico da ammucchiata."
Non sono riuscito ad andare oltre questo pezzo per la palese inutilità, ma l'articolo continua, se siete coraggiosi leggetelo. Francesco Merlo, complimenti.


giovedì 15 marzo 2012

Prendere per il culo gli svizzeri

Ieri per caso ho visto una partita di calcio. Premesso che sono dell'opinione di Tic che il calcio è crimine, però avevo un aperitivo con gente varia e quindi ho scelto un posto spazioso con buona musica. Purtroppo il fatto che il quel bar hanno varie foto di maradona e una statua di un calciatore non mi ha fatto pensare che magari mostravano anche le partite di palla. E non ho collegato tutto ciò ai discorsi dei colleghi che parlavano della partita Basel-Bayern Monaco. Eccitati perché all'andata i basilesi hanno vinto 1-0. 

Penso che quel 0-1 di partenza abbia stimolato un pochino i bavaresi. Abbastanza. Risultato finale 7-0.

Così stamattina sono entrato in ufficio e c'erano solo i 3 svizzeri (io, Hrundi, Slavko e il Gran Capo di solito arriviamo dopo gli svizzeri), così ho chiesto com'è andata la partita. Poi è arrivato Slavko ridendo e ha preso per il culo i colleghi dicendo: "quando gli svizzeri fanno qualcosa sono tutti eccitati, poi arrivano le cose tipo il 7-0 che li riporta alla realtà". Tutto ciò ridendo come un buzzurro. Grande Slavko!


A fine partita mi sono emozionato vedendo intervistato il mitico Karl Heinz Rumenigge.

 


(notare al minuto 1.54 l'assist di Pierino Fanna - mi sono commosso guardando il filmato. Quando il calcio non era ancora così tanto crimine. Al massimo c'era Bergomi che ti spezzava tibia e perone)
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Oggi per me era venerdì  che domani parto per la Danimarka con Pinta e il Lanfur praghese. Mark Lanegan canterà per noi. 



mercoledì 16 novembre 2011

Cara/o Anonimo ti scrivo

Oggi un o una Anonimo ha scritto il seguente commento in risposta al mio bellissimo post su Giulietto Chiesa:




Anonimo ha detto...
veramente se fosse sufficiente wikipedia saremmo tutti su un'isoletta deserta... mummificati dalla fame

caro peyota, mi sa che forse dovresti rivedere le tue nozioni di storia recente (l'Argentina PRIMA è andata in default e POI ha "nazionalizzato" il debito (ovvero ha negato la restituzione delle cifre complete, fonte WIKIPEDIA ;D http://it.wikipedia.org/wiki/Argentina#Crisi_economica)

Per il resto, lascio alle massaie di Voghera il compito di ignorarti

Hmm... da dove cominciare? 

Intanto grazie di aver letto commentato, si impara sempre qualcosa.


Andiamo per punti, piano piano:

- Wikipedia: è utile per avere un infarinata o controllare dati basilari che non si ricordano bene - sai, l'età.. Comunque ho scritto testualmente: 

"Ma le cose che scrive il Chiesa sono facilmente confutabili con un minimo di informazione finanziaria, un po' di buon senso e un'occhiata su wikipedia."

Ma mi hai prontamente smentito, sono sempre troppo ingenuo - serve anche capire quello che è scritto. Ora esprimo meglio il mio pensiero.

- Argentina: ho scritto

"Prima cosa: "nazionalizzare" il debito? Forse sono io che non capisco, ma cosa vuol dire?"
Ero ironico. Ma sono stato anche supplente alle superiori per un breve periodo e non mi disturba spiegare meglio i concetti. Non come il mio prof di matematica delle medie che alle ragazze un po' più lente diceva: "zarukana krava", cioè "vacca rincoglionita".

Prendiamo la citazione da wikipedia dal tuo link (evidenzio in giallo le parti significative):


Crisi economica 

Le amministrazioni di Menem e de la Rúa fronteggiarono una diminuita competitività nelle esportazioni (dovuta alla forzata parità del peso con il dollaro), conseguenti massicce importazioni che danneggiarono l'industria nazionale e ridussero l'impiego, un deficit fiscale e commerciale cronico, e il contagio di diverse crisi economiche. La crisi finanziaria asiatica del 1998 causò una fuoriuscita di capitale che sfociò nella recessione e culminò nella crisi economica nel novembre del 2001. Il mese seguente, in mezzo a sanguinose rivolte, il presidente de la Rúa si dimise.
Nel giro di due settimane, 4 presidenti si avvicendarono in rapida successione, fino alla nomina ad interim di Eduardo Duhalde come presidente dell'Argentina, da parte dell'assemblea legislativa, il 2 gennaio 2002 l'Argentina fu costretta ad ammettere la manifesta impossibilità di far fronte agli impegni economici presi con gli altri stati, (default sulle sue obbligazioni internazionali). L'ancoraggio del Peso al Dollaro, vecchio di quasi undici anni, e ormai palesemente controproducente, venne abbandonato. Tuttavia l'improvviso distacco della moneta argentina dalla parità con quella statunitense, ancoraggio che da tempo non era più realistico, la riportò immediatamente ai suoi valori reali, producendo un grosso deprezzamento della valuta (ridotta nel giro di pochi giorni ad un terzo circa del suo valore iniziale) e un conseguente altissimo picco diinflazione. La crisi provocò per mesi un quasi totale blocco dell'economia, con un drammatico aumento di disoccupati e di nuovi poveri, una crisi di liquidità del sistema, un aumento della piccola criminalità e di atti di vandalismo contro banche ed esercizi commerciali, un'allarmante instabilità sociale.
Le amministrazioni di Menem e de la Rúa fronteggiarono una diminuita competitività nelle esportazioni (dovuta alla forzata parità del peso con il dollaro), conseguenti massicce importazioni che danneggiarono l'industria nazionale e ridussero l'impiego, un deficit fiscale e commerciale cronico, e il contagio di diverse crisi economiche. La crisi finanziaria asiatica del 1998 causò una fuoriuscita di capitale che sfociò nella recessione e culminò nella crisi economica nel novembre del 2001. Il mese seguente, in mezzo a sanguinose rivolte, il presidente de la Rúa si dimise.


Caro o cara Anonimo, prima di analizzare la tua frase:

 l'Argentina PRIMA è andata in default e POI ha "nazionalizzato" il debito

proviamo a definire per benino un po' di concetti, per avere una comprensione comune dei termini. 

Debito: questo spero sia chiaro... vabbè, mettiamo il link per sicurezza.

Default: è tradotto come "inadempienza" o "mancanza", ma in finanza vuol dire piuttosto fallimento o, meglio insolvenza - il fallimento di solito segue l'insolvenza.

In inglese: "In finance, default occurs when a debtor has not met his or her legal obligations according to the debt contract, e.g. has not made a scheduled payment, or has violated a loan covenant (condition) of the debt contract. A default is the failure to pay back a loan. Default may occur if the debtor is either unwilling or unable to pay their debt. This can occur with all debt obligations including bonds, mortgages, loans, and promissory notes."
Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Default_(finance)

Visto che sembra che non ti fidi di wikipedia, si puo' entrare nel tecnico e guardare l'ISDA che è l'organismo che definisce in base a quali "eventi" scattano i credit default swap.

Quello che comunemente si chiama default, viene chiamato nella prassi "Credit Event":

"There are three Credit Events that are typically used for Western European Sovereigns, they are: Failure to Pay; Repudiation/Moratorium and Restructuring." 

Nazionalizzare
: proviamo a vedere il primo dizionario:

"Rendere di proprietà dello stato servizi o imprese di interesse pubblico"
Fonte: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/N/nazionalizzare.shtml

Proviamo in inglese: "nationalisation, also spelled nationalization, is the process of taking an industry or assets into government ownership by a national government or state.[1]
Nationalization usually refers to private assets, but may also mean assets owned by lower levels of government, such as municipalities, being transferred to the public sector to be operated by or owned by the state. The opposite of nationalization is usually privatization or de-nationalization, but may also be municipalization."

L'ho già spiegato nel post ma il concetto è che non si nazionalizza una passività. Il debito è passività, passività = brutto. Si nazionalizzano attività (attività = bello)

Ora dovrebbe essere chiaro di cosa parliamo. La tua frase non ha senso, perché anche facendo finta che nazionalizzare il debito abbia senso - facciamo finta che voglia dire "ripudiare il debito" che forse è quello che vuoi dire - che senso ha prima andare in default e poi ripudiare il debito? Se sei in default, basta, hai detto che non paghi i debito, festa finita.  

Quindi, consiglio spassionato: è meglio verificare su wiki le parole che non si conoscono bene.

Inoltre mi citi un articolo di wiki che dice esattamente quello che sostengo io! Lo hai letto? L'ho copiato sopra per tua comodità e ho evidenziato in giallo le parti importanti. Rileggilo. Si può sapere dove hai visto "default seguito da nazionalizzazione"?

Ancora, mi scrivi: "ovvero ha negato la restituzione delle cifre complete" anche questo è inesatto. Perché come succede quasi sempre nei casi di fallimento esiste un "recovery ratio" di norma intorno al 30%-40% del nozionale, nel caso dell'Argentina mi pare era più basso. In pratica lo stato argentino ha ripagato nel tempo una parte dei debiti - ricordi le polemiche in Italia per i bond argentini? E i comitati dei creditori? Ecco, prova a rivedere le tue nozioni di storia recente.


Una considerazione più generale: spero che prima di leggere i miei post hai visto il disclaimer su in alto sotto la donzella che voluttuosamente ingoia una saporita salsiccia. Ecco, io avverto i lettori, così chi entra è consenziente. Chiesa ugualmente dovrebbe mettere un disclaimer "attenzione, chiacchiere da osteria - prima di leggere bere almeno un paio di quartini di vino!". Inoltre questo blog non contiene pubblicità - come Cuore ai bei tempi del craxismo - quindi non mi interessa aumentare il numero dei lettori scrivendo quello che vogliono sentirsi dire. Qui è come la casa delle libertà, faccio un po' come cazzo mi pare...

Infatti questo blog è dedicato per la maggior parte a cazzate, ma quando parlo di finanza sono serio - anche se a volte un po' scherzoso. Nessuno nasce con la scienza infusa e ho già detto che non sono un genio della finanza, ma l'ho studiata fin da quando facevo ragioneria, continuo a studiarla perché non si finisce mai di imparare e ci lavoro pure, quindi un minimo so di cosa parlo, quantomeno di terminologia che è la prima difesa degli addetti ai lavori per non farsi capire - e come vedi funziona benissimo. Quindi qualcosa su questo tema posso dire. Chiesa, secondo me e secondo tanti altri che hanno studiato un minimo di economia, no. Io non mi metto a dibattere di storia dell'arte, di sonetti o di paleontologia, perché ci capisco tanto quanto Chiesa capisce di finanza, e quindi farei solo la figura dell'ignorante. Poi i tre argomenti non è che mi interessino molto - in fondo sono un arido ragioniere.

Infine, le massaie di Voghera. Ecco, questo mi rende triste! Essere ignorato dalle massaie di Voghera! E dire che scrivo spesso pure di cucina, potrebbero visitarmi ogni tanto e magari commentare con qualche consiglio culinario. Ma almeno tu continuerai a leggermi, visto che lasci alle massaie di Voghera il compito di ignorarmi. Grazie della fiducia! 


domenica 6 novembre 2011

Dalla

Forse avevo già scritto che qui c'è un sito tipo FB per gli espatriati che si chiama Glocals e ci si iscrive, si aggiungono "friends" e ci si informa sulle attività o - per i meno pigri - si possono organizzare attività. Che sia chiaro, il 90% delle attività si svolge in bar.

Una delle attività a cui partecipo più spesso è il "Saturday drinks" organizzato ogni sabato alle 20:00 nello stesso bar. Ci sono sempre tante persone (sulla cinquantina direi, vista la capienza del bar) ed è molto friendly. Non ci sono stato da agosto, ma ieri non avevo altri impegni, così ho inforcato la bici e sono passato. C'erano un paio di persone conosciute, molte facce nuove, come sempre. Vedo anche uno spagnolo che visse per due anni a TS lavorando nella più grande realtà industriale triestina. Molto simpatico e divertente con la sua parlata italo-spagnola.

Ieri ci siamo messi a parlare un po' di TS - da notare che il tipo non è il classico che non è mai uscito dal suo villaggio, ma è stato in vari posti in Spagna, in Olanda e poi a TS. Ha detto che TS è addirittura più chiusa di Santander - non sono mai stato a Santander, ma da come l'ha detto sembra un'offesa terribile.

Ieri di nuovo ha ripetuto che TS è una città difficile, gente scorbutica, impossibile conoscere bene qualcuno. E si riferiva anche alle triestine. Anzi in particolare alle triestine. Ha detto che una volta ha provato a "buttar sardoni" ad una triestina e sta qua lo blocca subito mostrandogli il dito medio. Mi fa "così mi sono fatto solo 'italiane'...".

Triestine, siate meno ranzide e più accoglienti con gli stranieri che poi rovinate il buon nome della città nel mondo.


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