mercoledì 9 novembre 2011

Quell'infamone dello SPREAD

Da settimane su tutti i giornali si parla dello spread.

Anni fa erano discorsi da addetti ai lavori, anche perché si parlava di qualche decina di basis points. Ah, e anche di basis points si parla. Non so quanti sanno cos'è un basis point. Che lo spread a 500 vuol dire 5%. Un basis point è 0.01%.

Comunque la migliore spiegazione tecnica che ho letto è di Chinaski.

Io non ci credo

Non credo a niente di quello che dice l'Essere Immondo. Mente sempre. Sempre. Mente.

Non ci credo finché non lo vedo in un posto a scelta tra San Vittore e Hammamet (non nomino piazze che poi si dice che son forcaiolo).

E poi ha veramente rotto le palle, oggi di nuovo mi è toccato spiegare a stranieri il fenomeno. Che poi mi mostrano la news sul solito iCellulare:
"guarda, ha detto che si dimette".
"non lo fa"
"ma come, l'ha promesso!?"
"mente. mente. mente."

Va a spiegare che nella Casa delle Liberà si fa un po' come cazzo gli pare... intoniamo tutti assieme brigittebardòbardò...

lunedì 7 novembre 2011

Non per soldi, ma per denaro

"Voglio vedere chi mi tradirà"

Disse in tono vagamente mafioso l'Essere Immondo stilando l'ennesimo prezzario del voto.



Sentivo dire da gente apparentemente bene informata (solo dicerie, neh!) che il prezzo dell'ultima fiducia era Eur 300,000 per il voto di quelli che già erano dalla sua parte e Eur 500,000 per i nuovi "acquisti". E "acquisto" è proprio la definizione giusta in questo postribolo a cielo aperto chiamato democrazia arcoriana.

Quando valgono gli ideali della Carlucci? Per quanto vota un Scilipoto? E il nostro conterraneo Antonione, sarà così convinto di abbandonare la comoda barca immonda o verrà folgorato sulla via del bancomat di Arcore? E quanti oppositori hanno un mutuo da pagare? D'Alema, non è che ci vuoi fare qualche soppressa per comprare un nuovo Ikarus?

Oscar Wilde disse:

“What is a cynic? A man who knows the price of everything and the value of nothing.”


Sono sicuro che nel parlamento italiano ci sono almeno 316 cinici. Scommettiamo che domani prende di nuovo la fiducia? Sono curioso di vedere i nomi e i volti di questa ennesima farsa.

Ma ricordatevi: non finisce qui, il problema non è l'Essere Immondo, perché la putrefazione morale di un ventennio non si cambia così come si cambia il pannolone a Bossi.

Bom, fatta la predica quotidiana, mi ritiro sul trono a deliberare.

La Carlucci!

Ostia, la Carlucci abbandona la barca.

Speriamo che Iva Zanicchi resti fedele.


L'odierna "classe dirigente" fa rimpiangere ogni giorno di più i tempi di CraxiAndreottiForlani. 

Aggiornamento: come l'estero vede il pagliaccio.

domenica 6 novembre 2011

Dalla

Forse avevo già scritto che qui c'è un sito tipo FB per gli espatriati che si chiama Glocals e ci si iscrive, si aggiungono "friends" e ci si informa sulle attività o - per i meno pigri - si possono organizzare attività. Che sia chiaro, il 90% delle attività si svolge in bar.

Una delle attività a cui partecipo più spesso è il "Saturday drinks" organizzato ogni sabato alle 20:00 nello stesso bar. Ci sono sempre tante persone (sulla cinquantina direi, vista la capienza del bar) ed è molto friendly. Non ci sono stato da agosto, ma ieri non avevo altri impegni, così ho inforcato la bici e sono passato. C'erano un paio di persone conosciute, molte facce nuove, come sempre. Vedo anche uno spagnolo che visse per due anni a TS lavorando nella più grande realtà industriale triestina. Molto simpatico e divertente con la sua parlata italo-spagnola.

Ieri ci siamo messi a parlare un po' di TS - da notare che il tipo non è il classico che non è mai uscito dal suo villaggio, ma è stato in vari posti in Spagna, in Olanda e poi a TS. Ha detto che TS è addirittura più chiusa di Santander - non sono mai stato a Santander, ma da come l'ha detto sembra un'offesa terribile.

Ieri di nuovo ha ripetuto che TS è una città difficile, gente scorbutica, impossibile conoscere bene qualcuno. E si riferiva anche alle triestine. Anzi in particolare alle triestine. Ha detto che una volta ha provato a "buttar sardoni" ad una triestina e sta qua lo blocca subito mostrandogli il dito medio. Mi fa "così mi sono fatto solo 'italiane'...".

Triestine, siate meno ranzide e più accoglienti con gli stranieri che poi rovinate il buon nome della città nel mondo.


-

sabato 5 novembre 2011

Ceco

L'altro giorno ero in ufficio alla macchinetta del caffè, passa una tipa e mi fa "scusa, ma sei ceco?". Un po' sorpreso, ma forse ha sentito il mio nome o magari mi ha sentito scambiare qualche frase in sloveno con il collega Slavko.

Le dico che non sono ceco, ma che parlo un po', così scopro che è slovacca e ci mettiamo a parlare in ceco - io in ceco, lei in slovacco. È stato divertente riprendere un po' il ceco, specie quando è passato un collega italo-svizzero che si è messo ad ascoltarci e poi ci ha chiesto in che strambo linguaggio stavamo parlando...

Perché vi dico tutto ciò? Perché ieri ho visto un post del solito Butta che parla di Schwarzenberger, ministro degli esteri ceco. Il tipo è un aristocratico ricco che si è buttato in politica. Schwarzenberger, non Butta. Però parlando di politica berlusconiana usa dei termini poco nobili... infatti usa il verbo "prosoustat" per dire che il pagliaccio non ha sprecato il tempo per fare le riforme. E il verbo "soustat" vuol dire "scopare, fottere"....

E poi la gente si indigna per i sorrisetti di Angela e Nicolas... Poi oggi quel giornale comunista chiamato Financial Times ha pubblicato un editoriale col titolo "In God's name, go!". Più chiaro di così...

A proposito il giorno dopo i sorrisetti ho letto due articoli totalmente fuori dal mondo pubblicati sul Sole 24 Ore, che non è il Giornale o Libero. Erano due lettere mandate alla coppia sorridente dicendo in pratica che se l'Italia è messa male, la Francia e la Germania non sono messe meglio, il tutto condito da cazzate - una per tutte, dicevano "he he, cosa ride Sarkò che presto la Francia perderà il rating AAA". Hey, avete visto il rating dell'Italia?? Quando l'inutile patriottismo oscura la ragione.

--------------


Nota: questo è il primo post scritto sul nuovo giocattolino MacBook Air. Prima impressione buona. Unica cosa non ho ancora capito come si fa copia/incolla. Ma sono ottimista, entro un paio di settimane dovrei imparare. Se c'è qualche Machista che legge può istruirmi...


Buon sabato!

venerdì 4 novembre 2011

Il consumismo è la merda e il capitalismo è il suo buco del culo

E scusate il francesismo.

Vi racconto ora la mia esperienza con la mela.

Premessa 1: sabato scorso passeggio con mamma&zia in Bahnhofstrasse, la strada più fighetta di Zurigo. Ad un certo punto le signore dicono "E quello cos'è? Una chiesa??". Guardo e indicano un posto dove ci sono dei giovani vestiti di blu che alzano le braccia e fanno la ola ad altra gente che se ne esce col sorriso stampato sulla faccia.

Rispondo: "no, non è una chiesa, è un apple store. Non è un fruttivendolo, è appena uscito il nuovo iPhone."

Poi sul tram mostro su Blick am Abend, il giornale gratuito, la foto in copertina della tizia 14enne che per prima ha comprato il nuovo telefonino - è arrivata la sera prima, ha passato la notte davanti al negozio e la mattina era la prima. Per la cronaca mia zia è nata prima della guerra.

Premessa 2: in ufficio a pranzo, qualche giorno dopo l'annuncio che l'iPhone 4 sarà sostituito dall'iPhone 4s. Collega con cui pranzo: "ma no, uffa, io volevo l'iPhone 5!" (la Grega, la mia collega preferita, intelligente, mica un'oca qualsiasi, una che ha il cellulare dal 2006 - prima: piccioni viaggiatori).

Torniamo a noi, anzi, a me.

Ordunque, sarà già almeno un anno che usando il mio vecchio Toshiba bestemmio come un portuale - che sia chiaro che se vado all'inferno è colpa di Bill Gates. Per un po' è migliorato quando a marzo ho installato Win7 invece di (s)Vista. Ma poi sempre peggio, Chrome che va in crash, apro due programmi e nell'attesa posso farmi una spaghettata, ascoltando musica si impalla sulle note alte producendo un rumore fastidiosamente indescrivibile. Quindi, piano piano, lento lento, pigro pigro, inizio a pensare che potrei comprare un nuovo calcolatore. E tutti che parlano bene di Mac. Anzi, tutti quelli che lo hanno ne parlano come i preti di Dio. Per fortuna sono ateo. Però sono stufo di windows e sono scettico su Linux.

Così da un po' ho iniziato a pensare a cosa fare e alla fine mi sono convinto e ho deciso di passare a Mac. E quando decido parto. Oggi stacco alle 5.30, mi stampo prezzi e caratteristiche tecniche e vado al negozio.

Che negozio? La Grega di cui sopra mi dice vai al Reseller che c'è meno gente. Penso: "Meno gente? Non è che devo comprare il pane, ma una roba da 1000-1500 euri.". Boh, non protesto e ascolto. Ogni tanto mi capita.

Ore 5.50 entro nel negozio. Bello spazioso, prodotti in esposizione, un po' di gente che gironzola, qualcuno compra qualche minchiata.

Guardo il pro e l'air, li soppeso, li giro e li volto e tirando una monetina mi decido per l'air da 13 pollici. Ci sono tre versioni e prendo quella in mezzo. Vado alla cassa dove c'è una tipa e parto con il mio solito "Grüezi! Sprechen Sie Englisch oder Französisch?" 
Dice che parla un po' di inglese, ma meglio tedesco, dico che non capisco 'na sega di crucco e mi fa: "Ma no parli bene!".
"So dire bene che non lo parlo". Smettiamo di flirtare, passiamo al business English e parliamo d'affari. Le dico cosa voglio indicando col dito. Lei fa "Ok, scrivimi nome e indirizzo". Mi domando perché, ma visto che è carina eseguo. Quasi quasi le scrivo anche il numero di telefono.

Preparo già la mia nuova carta di credito svizzera e mi accorgo che mi sono dimenticato di firmarla.

Intanto lei mi fa "mi spiace ma quel modello non è in magazzino".
Shit! Potevo dire "bom, dammi quell'altro che tanto ho deciso il modello tirando una monetina" ma sembrerei  l'ignorante tecnologico che sono. Così dico che vado a vedere all'Apple Store ufficiale. Mi fa: "buona fortuna". Poi capisco perché...

Mi dirigo verso Bahnhofstrasse. Arrivo al negozio e vedo gente fuori in fila: aspettano l'iPhone. Bom. Entro e non capisco una cippa. Gente che si muove, non c'è la cassa, c'è una marea di gente, ci sono gli inservienti in blu che girano, qualcuno sembra organizzare gli altri, gli altri girano con scatole in mano. Blocco uno e mi dice che ha un altro cliente. Blocco un altro omino in blu e mi spiega che devo andare al tavolo dove ci sono i prodotti. Vicino ad ogni prodotto c'è un iPad. In basso a destra bisogna premere un tasto per chiamare un inserviente. Sono il 4 in fila. Attendo. Attendo quasi mezz'ora. Finalmente arriva lo stesso tipo di prima. Si scusa per l'attesa. Metto il dito sull'iPad e dico "voglio questo. E una borsa". Scendiamo. Non hanno borse, ma hanno il calcolatore. 3 minuti 1649 franchi in meno e ho finito.

Durante l'attesa ho fatto varie riflessioni socioeconomiche tra me e me. Oltre a bestemmiare perché odio aspettare. In particolare odio aspettare quando voglio dare i miei soldi e avere in cambio qualcosa. Che tu venditore dovresti interessarti e coccolarmi, non dirmi "premi il tasto e aspetta". No, no, dovrebbe essere "fraca boton, salta macaco". E per dire c'erano una cinquantina di inservienti, mica erano in due a far girar la baracca.

Comunque se vado all'inferno è anche colpa di Steve Jobs.

Nell'attesa guardavo la fila per l'iPhone che era più o meno stabile, ogni tanto entravano in 5-6 e dopo un po' uscivano col loro nuovo telefonino. Vedevo altra gente premere il bottone dell'iPad ed aspettare pazientemente. E c'erano pure parecchie clienti fighe - l'estetica è tutto per la mela! Anche i clienti devono essere fighi.

Pensavo a quante migliaia di franchi incassano ogni 10 minuti. Tanti. Che vedevo continuamente gente uscire con portatili, mega monitor, iPhone, cazzi, mazzi.

Pensavo a come è possibile convincere la gente che bisogna avere l'ultimo iPhone e mi ricordavo di un libro di marketing che parlava di come si fa per far "emergere un bisogno latente". Cioè, se hai un iPhone 4 del 2010, perché hai bisogno dell'iPhone 4s o perché vuoi aver l'iPhone 5 -cioè il desiderio di avere una cosa che non esiste e che non sai neanche cosa abbia in più dell'iPhone 4. O spendere nonsoneanche quanto per un iPad. Che l'iPad l'ho visto, ci ho giocato e non mi pare un'invenzione indispensabile. Specie se hai già un iPhone e un portatile. Non capisco. La fila per l'iPhone che sembra la fila per il pane.

Alla fine ho il mio giocattolino da fighetta. È ancora lì, l'ho preso fuori dalla scatola, ma poi ho preferito prepararmi una buona cena (tagliatelle con capessante, pomodorini e avocado, condite da un Chablais e digerito con un delizioso gelato svizzero: Movenpick con mandorle e vaniglia) prima di metterlo in moto. Che è meglio leggere prima le istruzioni - cosa che di solito non faccio e poi rompo le cose. Visto il prezzo meglio un po' di pazienza.

Concludo citando la Velina Bionda che citava non so chi "facile abituarse al lusso quando se ga el cul pien". O come la pagina FB "ghe volessi un poco de guera". Questo sistema produci/consuma/crepa non può durare a lungo. Nell'attesa ci indigniamo un po', protestiamo su FB e giochiamo col Mac. Il Zurota degli anni 90 mi prenderebbe a calci in culo. E visto che aveva 92 kg vinceva pure.




Banca Etica in Trst!!!

Cari lettori, splendide lettrici,

con infinito piacere e immenso orgoglio vi informo che presto Banca Etica avrà una filiale a Trieste/Trst - presumo quindi che l'insegna sarà bilingue come la progressista e aperta città che la ospita: Banca Etica / Banka Etika.

Invito quindi tutti a festeggiare l'avvenimento e a trasferirvi i vostri risparmi dalle banche cattive che finanziano il traffico d'armi e gli intrallazzi dei soliti infidi personaggi, che vi fanno pagare 5 Euro per mandarvi a casa l'estratto conto, che a vostra nonna dicono "ma cossa la investi in BOT che no rendi niente, la compri questa polizza vita 30ennale", che ti propogono il fantastico prodotto strutturato che ti paga il 20% se nei prossimi 5 anni l'indice Nikkei sarà pari alla radice quadrata del valore dell'indice Nasdaq.

Smettetela di dare i vostri soldi alle solite banche - tanto a loro danno i soldi già i governi - e sempre soldi vostri sono!

Passate a Banca Etica, perché Banca Etica è bella, buona, brava e simpatica come la sua banchiera ambulante!

Disclaimer: sono socio di Banca Etica - quindi invito anche voi a diventarlo.




Qui sotto il messaggio "ufficiale" della banchiera ambulante.

Buongiorno a tutti,
vi informo con piacere che da LUNEDI' 14 NOVEMBRE 2011 aprirà la FILIALE DI TRIESTE di Banca Etica in via Coroneo 31/2.
Aspettiamo tutti, soci, clienti e simpatizzanti dalle 8.45 in poi per vedere la nuova (bellissima!!!) sede e per conoscere i nuovi colleghi che ci lavoreranno: Enrico Trevisiol (responsabile della filiale) e Stefania Santi.
Vengono entrambi da fuori Trieste, perciò invito chi può essere presente ad accoglierli con calore: festeggeremo con un piccolo buffet, in attesa dell'inaugurazione vera e propria che si terrà il giorno 14 gennaio 2012.

La filiale sarà aperta da quel giorno in avanti con il seguente orario: da lunedì a venerdì dalle 8.45 alle 13.15 e il pomeriggio su appuntamento.
I recapiti telefono e e-mail sono riportati in calce alla presente comunicazione.
Soci e clienti riceveranno una lettera dalla sede centrale con una comunicazione formale al riguardo.

Io personalmente termino il mio lavoro ed entro in maternità, perciò vi invito per tutte le questioni operative a non rivolgervi più a me bensì alla nuova filiale. Vi chiedo di pazientare quindi per qualche giorno di "buco". Rimane comunque sempre disponibile il numero verde, anch'esso riportato in calce alla presente.
Ci rivedremo al mio rientro, in filiale.

La sede di Via Donizetti, che ci ha ospitati per tanti anni, rimane ancora aperta non più come ufficio del promotore finanziario, bensì come sede del GIT (il Coordinamento locale dei soci di Trieste e Gorizia) e come locale che volentieri la banca mette a disposizione per accogliere le associazioni che in tutti questi anni vi hanno istituito la propria sede.
E' bello sapere che questa rete di relazioni che abbiamo costruito negli anni continuerà ad avere un punto di incontro.

Credo sia un importante traguardo che abbiamo raggiunto tutti insieme e per questo vi ringrazio a nome di tutta la banca.
Ma è anche un nuovo punto di partenza. D'ora in poi Banca Etica sarà presente a Trieste e in Regione con una forza del tutto nuova e non ci sono più scuse: tutti coloro che ritengono che una finanza diversa sia possibile ora hanno davvero tutti gli strumenti per praticarla.

Un caro saluto e a rivedervi presto,
Alice Pesiri


--
Banchiere Ambulante di Banca Etica per Trieste e Gorizia

In caso di mia assenza contattare:
Filiale di Trieste
Via del Coroneo, 31/2 Trieste
tel 040 0647968 ,ufficio.trieste@bancaetica.com
Numero Verde: 800 893233

FIRMAwww.zerozerocinque.it  - paghi la crisi chi l'ha creata!

mercoledì 2 novembre 2011

Puttanate

Qualche giorno fa vedo postato su FB un link a questo post che non linko perché non voglio far pubblicità a dei siti di merda - chi è curioso può trovarlo facilmente.



La Norvegia non ha debito pubblico, perchè:
1 - Non ha aderito all'euro. La moneta Norvegese è la Corona.
2 - Non ha privatizzato le aziende energetiche - petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor).
3 - Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale.
4 - I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori (clicca qui).
5 - Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, NON fa parte dell'OPEC. Per la cronaca, l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma.
Naturalmente, in Norvegia, non si sognano di parlare di privatizzazione dell'acqua o privatizzazione della raccolta di rifiuti, come fanno i nostri politici e NON hanno alcun debito pubblico, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 115% del nostro PIL...


Raramente ho visto tante puttanate in un post non scritto dal sottoscritto.


Allora, già la prima frase è falsa, ma ci torno dopo. Andiamo per punti:
1. Sì, è vero che non ha l'Euro ma la Corona, ma non è questo il motivo per cui non ha debito pubblico - anche perché ha debito pubblico.
2. Fuorviante: se le aziende non sono privatizzate come possono essere quotate in Borsa? Ricordo che in Borsa si scambiano le azioni delle aziende quotate, ma se tutte le azioni sono detenute da un unico soggetto, privato o pubblico, che cazzo scambi? La realtà è che sono come le italiane Eni ed Enel - sono parzialmente privatizzate e lo Stato detiene tra il 30 e il 67% delle azioni delle aziende. Ribaltando potrei dire l'Italia è così furba da non aver privatizzato le aziende energetiche come Eni ed Enel (lo Stato italiano tramite il Tesoro detiene di entrambe il 30% mi pare -non ho voglia di controllare la % esatta, vado a memoria)
3. No, il 30% del valore della borsa norvegese è detenuto dallo Stato - il concetto è simile, ma si tratta di errore di copia/incolla da wikipedia.
4. Questa è proprio la chicca! L'incipit dice "La Norvegia non ha debito pubblico" e poi ti da il rendimento (sbagliato) dei titoli di Stato. Uh? Schizofrenia? Disturbo della personalità? Ubriachezza molesta? O banale incapacità di capire quello che si sta scrivendo?
Ma tralasciamo la coerenza e vediamo i numeri. Il link clicca qui rimanda a wallstreet italia. E va bene, un sito come un altro per le notizie finanziarie. L'articolo citato dice: "i suoi titoli di stato che hanno una scadenza che va da uno a dieci anni hanno assicurato un ritorno sull'investimento del 6,197% quest'anno, rispetto al 4,747% dei titoli di debito tedeschi e il 2,931% dei bond svizzeri."
Prima cosa aggiungono "netto" che non è vero, poi non riescono neanche a copiare "6,197", ma scrivono "6,75". Che uno avrebbe potuto calcolare il netto da 6,197%, ma il risultato sarebbe stato inferiore a 6,1797 e non superiore. Misteri della matematica.
Poi cosa vuol dire? Più è alto il rendimento di un titolo di Stato più è rischioso il paese. Infatti in questi giorni il titolo a 10 anni italiano rendeva oltre il 6% e tutti spaventati a dire che è insostenibile ecc... Quindi? L'autore del post puttanata voleva dire che i norvegesi sono uno stato così social-democratico da dare tanti interessi ai risparmiatori? Allora Berluscone è ancora più generoso che ieri il BTP 10 anni ha toccato il 6.3%? E gli svizzeri taccagni che pagano solo il 2,931?
No. Wallstreet italia parla di risparmiatori europei i quali nel 2011 hanno guadagnato sui titoli norvegesi, perché sono denominati in corone norvegesi e nel 2011 l'euro si è deprezzato rispetto alla corona. Per cui un investitore che ha comprato un titolo norvegese ha guadagnato sul cambio e non sulla cedola. Perché il decennale norvegese rende poco - essendo uno Stato a basso rischio di default - in questi giorni rende il 2,80% dopo aver toccato il minimo di 2,19% a settembre. Lordo. Senza contare il rischio cambio - che è calcolabile solo ex-post, quando si vende il titolo. 
5. Sì, la Norvegia non fa parte dell'Opec. E allora? Qual'è la notizia? Neanche l'Italia mi pare. O la Gran Bretagna o la Danimarca. E neanche gli U.S.& A. - che forse non vogliono stare nello stesso club dove siede l'Iran e Venezuela. E comunque l'Italia non è il secondo produttore europeo.
Per la cronaca l'OPEC ha 12 stati membri. Volevo contare quanti sono i produttori di petrolio a livello mondiale, ma la lista è troppo lunga.


Ricopio il finale:
NON hanno alcun debito pubblico, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 115% del nostro PIL...


Allora, la Norvegia ha bond in circolazione quindi ha debito pubblico. In effetti il suo debito pubblico ammonta al 48.9% (dati del 2010). Che paragonato all'Italia sembra poco, ma per esempio la Serbia ha il 41.5%. Quindi i serbi sono migliori gestori delle finanze pubbliche dei norvegesi? E i russi che hanno solo il 9%? Il fatto è che i serbi non riescono ad emettere bond - gli unici bond in circolazione sono quelli emessi dopo la guerra e distribuiti alla popolazione. Simile la Russia dopo il default alla fine degli anni 90 è riuscita a tornare sui mercati finanziari internazionali sono recentemente (2010 o addirittura 2011).
Beh, i numeri bisogna capirli prima di buttarli a casaccio in mezzo a parole buttate ugualmente a casaccio.
Ha un avanzo di bilancio del il 10,6% del PIL, probabilmente principalmente grazie alla produzione di petrolio, ma avanzo/disavanzo di bilancio sono una cosa e debito/credito pubblico un'altra. Per spiegare velocemente l'avanzo/disavanzo è come l'utile o perdita di un'azienda, cioè un concetto di flusso annuale, mentre il debito è stock, una passività. Ovviamente i due concetti sono legati - se nell'anno x hai un deficit di bilancio probabilmente dovrai finanziarlo aumentando il debito (oppure con surplus della bilancia commerciale, ma non serve complicare). 


Il fatto che rende la Norvegia un caso unico non è solo la sapiente gestione delle finanze pubbliche, ma anche il culo di star seduti sul petrolio. Ma visto che sono un popolo lungimirante invece spendere i proventi della vendita del petrolio per fare grattacieli e spiagge a forma di elmo vichingo in mezzo hai fiordi hanno fatto un fondo che oggi vale 500 miliardi di dollari con cui hanno la pensione assicurata - per dire il valore del fondo è circa l'uno % del valore delle borse mondiali. Per leggere qualcosa di più vicino alla realtà sui vichinghi meglio andare qui


------------------


Quello che mi fa imbestialire non è il messaggio (che è pienamente condivisibile, perché sono un fermo sostenitore del modello socio-economico scandinavo), ma il fatto che viene veicolato tramite informazione sbagliate, anzi proprio false.


E comunque, viva la Norvegia! Viva la socialdemocrazia!





---------------------------------------------------------------------


PS: sul sito che non linko ho fatto un commento veloce dicendo che scrivono puttanate e - tanto di cappello - lo hanno pubblicato. Il commento prima del mio è questo, testuale:

"Però c' è da dire ke non sono nemmeno 4 miglioni di abbitanti e c' è pure un alta tasso di suicidi!!!"



Ecco, ricordarsi di non commentare su siti simili. È inutile. Inoltre il commento sopra può dare un'idea del livello dei lettori del sito... che tristezza, un attentato alla grammatica... fa proprio male al cuore...