Durante al rassegna stanca mattutina tra facebook e twitter mi sono imbattuto in questo grafico dei simpatici amici di Goldman Sachs.
Hanno messo assieme le più grandi bolle speculative degli ultimi secoli dai soliti tulipani fino all'odierna bolla di bitcoin.
La nota a piè di pagina che hanno omesso: mancano le bolle di bitcoin del 2013 e del 2017.
Un'osservazione sulle banche: al momento stanno tra il FUD (Fear Uncertainty Doubt) e FOMO (Fear Of Missing Out). Conclusione: manco loro capiscono che cazzo succede.
Esempio: prima e dopo, ovvero cosa dicevano qualche anno fa e cosa suggeriscono oggi ai clienti.
Esiste un sito molto utile che si chiama Violation Tracker e registra le multe comminate alle varie aziende. Per esempio questo è il track record di Goldman Sachs.
Il dogma bancario: le banche non sono istituti di beneficenza. Sono bravissime a guadagnare, ma non a farti guadagnare. E guadagnano tantissimo. Puoi ogni tot anni ti capita una crisi tipo 2008 e devono chiedere aiuto ai contribuenti, perché purtroppo i guadagni degli anni passati sono già stati spesi in bonus, champagne e battone. Capita.
Qua si cazzeggia alla grande visto che mi godo due meritate settimane di ferie. Non c'è tanto da fare visto che si fa un leggero lockdown anche qua, quindi bar e ristoranti sono chiusi e si vede poca gente per evitare assembramenti, contagi, cataclismi.
Oggi riflettevo un po' sui mercati finanziari che ormai dalla Grande Crisi Finanziaria sono ostaggio delle banche centrali e delle loro stampanti (suona bene, vero?). Uno dei benefici collaterali è che ora gli investitori istituzionali (hedge funds, banche, assicurazioni e gli ultra-high net worth individuals [= ricconi sfondati]) stanno scoprendo bitcoin e ne comprano più di quanti ne vengono prodotti.
Per chi non segue i mercati dei cambi, bitcoin esiste da 10 anni ed è diventato famoso nel 2017 quando è passato da meno di $1,000 ad oltre $19,000. Poi c'è stato il cosiddetto crypto winter e il valore è sceso verso $3,000.
Ad inizio 2000 era circa $7,000 e a dicembre ha fatto un bel balzo e ha superato i massimi del 2017 per toccare oltre $28,000.
Come si spiega tutto ciò? Beh, gli economisti sono i maghi del hindsight, quindi la bolla del 2017 è spiegata generalmente dal comportamento da bolla: tutti lo vogliono, vedono che il prezzo sale e tanti altri ne vogliono, finché uno dice "19 mila??? mo' vendo" e tutto crolla.
Tanti si sono bruciate le dita, c'erano storie di gente che ipotecava casa per comprare bitcoin o, ancora peggio, partecipare alle ICO (initial coin offering - altra lunga storia). Quindi la storia era che il parco buoi (retail, i risparmiatori) si sono eccitati come ricci e hanno alimentato la bolla che è esplosa. Gli investitori istituzionali invece stavano alla larga dicendo che era una bolla, una truffa, non era un investimento finanziario ma una lotteria, che era usato da criminali eccetera.
Però nel mentre i vari progetti di blockchain o distributed ledger technology continuavano, l'interesse si manteneva elevato e quindi c'è stata innovazione. Nel 2020 la parola chiave era DeFi - che in italiano ricorda deficiente, ma in inglese è l'abbreviazione di Decentralized Finance (altro tema lungo tipo ICO).
Inoltre nel mitico anno 2020 è successa una cosa strana, ovvero una combinazione di due fattori:
1) le banche centrali e governi hanno continuato a creare liquidità. Questo di solito provoca inflazione. Per ora siamo ben lontani da questo rischio, ma l'eccesso di soldi stampati (offerta) provoca la svalutazione del soldo.
2) grazie al progresso e al fatto che bitcoin ha mantenuto un prezzo sopra lo zero (non è morto) ora ha raggiunto una maturità. Per esempio da un po' si possono comprare i futures su mercati regolamentati, quindi è diventato un "asset class", cioè le società tipo banche e assicurazioni possono comprarlo - un po' come investire in investimenti alternativi, cioè hedge funds, materie prime ecc...
Cosa succede quindi? Varie aziende hanno iniziato a comprare bitcoin. Chi per diversificare dal dollaro che potrebbe svalutarsi visto che se ne stampa troppo. Chi per sostituire l'oro come bene rifugio, dato che i bitcoin hanno molti vantaggi rispetto all'oro: più facile da trasportare, meno costo di immagazzinarlo, più sicurezza (c'è molto oro finto in giro, ma non esistono finti bitcoin).
Quindi da un lato la domanda aumenta. Dall'altro l'offerta è stabile, ovvero programmata: l'emissione di bition è regolata e si sa quanti vengono prodotti. Ce ne saranno solamente 21 milioni circa.
Come sempre quando la domanda aumenta e l'offerta resta uguale il prezzo aumenta (vedere grafichetti).
Ora molti si chiederanno: vendo casa e compro bitcoin? Blocca i manzi. Potrebbe sempre andare a zero. È molto volatile. Però ci sono cose ben più volatili di bitcoin: mai sentito parlare di Tesla? Da $80 a $700 solo nel 2020. La regola di investimento è diversificare e investire in cose rischiose poco, ovvero solo una somma che ti puoi permettere di perdere.
Apple negli ultimi 5 anni
Amazon era considerata morta dopo il crollo della new economy - vedete il picco prima del 2000? Era a $100, crollata a 10.
Magari avessi investito in queste azioni... ma mi sembravano sempre troppo care. Uguale ora: è bitcoin troppo caro oggi? Ve lo dirò nel 2025.
Per chi vuole approfondire, vi consiglio una bella ricerca di Grayscale e i video del bitcoin-evangelist Andreas Antonopoulos.
Qui un video del 2016 a Zurigo - quando ancora non avevo idea di cosa fossero le monete digitali.
Questo post non contiene consigli d'investimento. Potete fare scelte di merda anche senza ascoltarmi.
...none of the above, come il famoso film con Richard Prior.
Altro film a cui ho pensato è The Second Civil War.
Ma la realtà a volte supera i sceneggiatori di Hollywood.
Alcune reazioni:
Indice Dow Jones +2.8%, S&P 500 +3.25%, Nasdaq +4.4%.
Bitcoin +3.4%
Quindi? Boh. In teoria l'incertezza fa male ai mercati. O l'attuale situazione di vittoria di Biden va bene oppure i mercati ormai se ne fregano, basta che la Fed continui a stampare dollari come se non ci fosse un domani.
Martedì abbiamo in programma le elezioni amerigane, un bellissimo reality, ve lo consiglio.
A gennaio avrei scommesso anche parecchi soldi sul vecchio porco Donnie, poi la pandemia ha un po' scombussolato le cose visto che difficilmente poteva gestirla peggio. Cioè poteva morire, ma è ricco, quindi no.
Direte: "eh, ma i sondaggi danno Biden avanti di 8-9%".
Io rispondo: "stocazzo" termine tecnico-statistico per indicare incertezza. Il sistema di voto americano è cervellotico, sembra scritto da Hunter Thompson sotto adenocromo. Per esempio sapete perché si vota di martedì? Chiedete a google che Zurota non vi può mica spiegare tutto.
Da un po' seguo Nate Silver, il sondaggista famoso che ci prende quasi sempre. Anche secondo lui la probabilità di vittoria di Donnie al 20-25%. Che è abbastanza alto: ve lo ricordate il vecchio puttaniere Silvio? Anche per lui i sondaggi erano abbastanza negativi ma poi taac, inculata inaspettata.
Uguale per Donnie: la gente un po' si vergogna di dire che vota per lui, un po' secondo me ora lo fanno anche di proposito dopo il grande successo del 2016.
Il sito di Nate Silver, 538, è molto istruttivo e completo, fa tantissime simulazioni basate su altri sondaggi che pondera per attendibilità. Molti indicatori fanno pensare che Biden farà bene: l'impatto della pandemia, il fatto che per esempio in Texas hanno ha già votato più gente che nel 2016 e di norma i democratici votano prima. I comizi di Donnie da una parte ammazzano i suoi elettori visto che sono spesso dei superspreader events e fanno incazzare come api i democratici spronandoli a votare.
Però.
Oggi ho visto stime un po' diverse su Trafalgar Group che apparentemente tiene conto dei "trumpisti timidi" - date un'occhiata e comparate coi sondaggisti mainstream.
Queste stime erano citate da una delle varie newsletter a cui sono iscritto, una che parla di investimenti, finanza e bitcoin - l'autore non è un coglionazzo. Riporto alcuni passaggi significativi (enfasi mie in grassetto):
No President is perfect, yet, what I admire simply about DJT is his willingness to be the best - not himself (he's arguably already there), but for America to reach its fullest potential, meaning for each individual American to obtain their personal zenith (whatever that may be).
You may not like his style or how he talks or his marital history, yet, what is so wrong with upholding the above? (If you think he "lies" just check his Twitter feed. That is exactly what is going on in his head. I don't think we've had any President exhibit that level of authenticity. Prove me wrong. I'll wait.)
My family traditionally are registered Democrats, being immigrants. And every Republican we encountered appeared to be a rich WASP that we certainly did not compare to.
Then we had eight years of smooth talking Obama, and the slight but perceptible shift towards race and identity politics. By the time Obama left office, it was evident that traditional skill ability were put behind workplace cultural and racial initiatives.
There are a plethora of theories as to how simple skill and ability were surpassed by racial, sexual, and other inherent classifications, and why it is implicitly enforced via Heads of Talent/People and other neo-Marxist hiring manager/recruiter roles that are in abundance within corporations and especially startups.
A recent article in the WSJ labeled college campuses and Professors who indoctrinate students on the inherently evilness of American founding values and principles as the primary culprits.
Regardless of your political leanings, a vote for DJT is a vote to preserve and promote individual freedoms sans any racial/cultural classifications and thus divisions. A vote for Biden is the opposite and then some.
Onestamente un po' duro da leggere da europeo - ovviamente il tipo è bianco e ricco - ma fa pensare a come la società americana sia polarizzata e lo stato delle cose sia uno schifìo.
Se ce la faccio martedì notte mi sveglierò all'alba per seguire le elezioni, pur sapendo che se va bene i risultati ufficiali ci saranno tra una settimana, se va male 4. Ovviamente nel caso di risultati chiari, tipo il Texas che vota democratico (ve lo immaginate? io no), la situazione sarà chiara da subito, ma ne dubito. Spero che Donnie perda in modo imbarazzante e che finisca in galera subito dopo, ma in fondo siamo nel 2020, no?
Vi lascio con un paio di chicche di Trump cantante
Durante il lungo weekend mi sono letto un libricino divertente sui vari fuckups dell'umanità.
Divertente anche se non incoraggiante per il futuro.
La storiella che mi ha colpito di più era su Thomas Midgley Jr. Inventore che lavorava con GM ed è passato alla storia per due invenzioni.
La prima era la benzina col piombo nel 1923. La miscela è stata inventata per evitare che i motori battono in testa, problema diffuso all'epoca. L'inventore aveva provato con vari metodi e anche l'aggiunta di etanolo funzionava, però l'etanolo (alcol) era disponibile a tutti, mentre con l'aggiunta del piombo potevano alzare il prezzo della benzina di 3 centesimi al gallone. Quindi da bravo businessman ha scelto il piombo. Il piccolo problema era che da secoli si sapeva che il piombo faceva male. Ma probabilmente il tipo ha detto "sticazzi" ed è andato avanti. Purtroppo la sua invenzione ha preso piede e solo negli anni 70 è stata bandita.
Sembra che la presenza di piombo causi vari problemi specie ai bambini: ritarda lo sviluppo neurologico, stimola comportamenti antisociali e violenti ecc...
Non contento ha continuato con le ricerche e scoperto il Freon - ve lo ricordate? È il famoso gas che ha causato il buco nell'ozono e bandito.
Bravo Mr. Midgley. Comunque karma is a bitch, quindi il tipo è rimasto paralizzato dalla vita in giù e dato che voleva essere autonomo ha inventato un sistema per alzarsi autonomamente dal letto. Purtroppo un giorno la macchina si è impallata uccidendolo a soli 55 anni e probabilmente evitato altre invenzioni geniali.
Ieri ho raccolto i frutti del mio lavoro di agricoltore casalingo. Non avendo un giardino, ormai sono più di due anni che go questo vado idroponico chiamato Plantui. In pratica, nella parte sotto di versa acqua con dei nutrienti, si mettono le capsule coi semini nei buchini, si accende la luce e come per magilla le piante crescono. Unica manutenzione: aggiungere acqua coi nutrienti e alzare la luce man mano che le piante crescono.
La mia coltura preferita è il basilico, ma ho fatto anche insalate varie, ma prendono troppo spazio, anche se crescono molto velocemente.
È un bel giochino per chi non ha giardino. L'idroponico è in realtà una tecnologia ormai vecchia, dato che ci sono aziende che usano già la tecnologia aeroponica, ben più efficiente, ad esempio i miei amici di Hexagro che hanno sviluppato un "living tree" per uffici, hotel e case. Qui in Elvezia c'è anche un azienda che fa costruisce serre, Combagroup. Progetto molto interessante di circular economy, dato che cercano di sfruttare calore da impianti industriali costruendo le serre vicino alle fabbriche. Il vantaggio di questa tecnica: 1) basso consumo di acqua, dato che viene spruzzata sulle radici 2) basso consumo energetico, dato che le luci sono Led e il calore viene "riciclato" 3) super-bio: dato che le piante crescono in un ambiente controllato, non servono pesticidi o altre schifezze. Sapevato, su Zurota(detto anche Zuorota)-channel!
Tre interessanti articoli di questi giorni. Il primo è del mitico Nassim Nicholas Taleb, famoso per aver scritto Black Swan e il più recente Antifragility. Il secondo è sul supremo Eurocrate Super Mario. Il terzo, Ray Dalio, è meno conosciuto, ma un grande pensatore. Breve summary perché come dicono i millennials TL:DR (per i neofiti: Too Long - Didn't Read - ringrazio il Dott. Illerit per avermi insegnato il gergo). Nassim dice: "ocio, che anche stavolta i soldi andranno a chi meno ne ha bisogno, tipo nel 2008". Per esempio gli USA daranno soldi a Boeing (secondo me potrebbero anche nazionalizzare) e come sempre nei bail-out (salvataggi statali tipo la nostra vecchia IRI) ci sono considerazioni etiche, visto che ci sono vari conflitti d'interesse. Qualche esimio economista - il Prof Igor - mi contestava che Taleb non propone niente - in effetti critica e probabilmente dona soluzioni solo ai clienti paganti. Tuttavia, tocca due temi importanti, il moral hazard e dice che questo non è un evento imprevedibile, ovvero un Black Swan (visto che lui ha reso popolare il detto sarebbe da credergli). Il Prof. si dichiara non-talebiano, mentre io sono un suo piccolo fan. Posso vantarmi di aver fatto un corso di due giorni con lui e il suo compare Willmot nel 2005 se non erro. Quindi ho avuto modo di conoscerlo dal vivo: come traspare dai suoi scritti è un personaggio molto intelligent ma anche molto arrogante e spesso offensivo. Come dice lui, ha raggiunto il livello di avere un importo di fuck-you-money per cui non deve rendere conto a nessuno. Guardate qualche suo intervento video durante la crisi del 2008 per capire.
Mario invece ci va giù duro. Tutti noi europeisti abbiamo goduto al suo famoso Whatever it takes. Ora dice: 1) gli Stati devono usare tutti gli strumenti, aiutare i lavoratori ma anche le aziende per limitare la disoccupazione 2) le banche devono prestare denaro 3) change of mindset: visto che siamo in un periodo senza precedenti storici negli ultimi 100 anni, il paradigma deve cambiare. Credo sia un messaggio ai paesi frugali dell'EU. La crisi si è propagata in un modo velocissimo, ma non è ciclica, quindi bisogna reagire velocemente e con tutti i mezzi. Come dico da un bel po', questa non è una guerra che distrugge le infrastrutture, ma una pausa del processo produttivo e del consumo. Anche Mario menziona il moral hazard, ovvero in breve i profittatori che si approfittano delle condizioni eccezionali. Ray. Forse pochi lo conoscono, ma anni fa ho usato il suo video sui meccanismi del credito per fare una presentazione per i miei amici comunistacci della Fabbrica.
In breve, il tipo ha fondato Bridgewater, uno dei migliori se non il migliore hedge fund al mondo. Lo trovo un fine pensatore, come menzionato in un precedente post sto leggendo il suo libro Principles, un po' autobiografia, un po' saggio sul suo modo di pensare. Un libro illuminante. Quello che lo contraddistingue è che è umile, dice quando sbaglia e cerca di imparare e questo fa parte della sua filosofia di vita e di investitore. Questo è raro per le persone di successo - Ray è un multimiliardario. Lo seguo su LinkedIn dove pubblica una serie di articoli, come quello linkato. Cosa dice? Un disclaimer importante: Remember That What I Don’t Know Is Much Greater Than What I Know I believe that the times ahead will be radically different from the times we have experienced so far in our lifetimes, though similar to many other times in history. In seguito fa un bel excursus su ciclo del credito e diseguaglianze con una prospettiva storica. L'articolo è lungo e denso, quindi mi riprometto di rileggerlo con più calma e attendo la seconda parte. Ho ancora da finire Prinicples e il suo studio sul populismo. Speravo di avere più tempo in questo periodo, ma purtroppo anche il mio donatore di lavoro richiede la mia attenzione.
Molti ottimisti dicono che i mercati finanziari siano molto efficienti. L'informazione circola velocemente e gli agenti economici utilizzano tutte le informazioni disponibili per prendere decisioni efficienti. Bellissimo. Una goduria. Nelle ultime settimane molti hanno sentito parlare per la prima volta di Zoom (io no che lo uso per fare lezioni di tedesco - giusto per vantarmi). Ora l'Investitore Intelligente vede che un'azienda guadagna popolarità e utilizzatori e facendo 2+2 decide che vale la pena acquistarla. Quindi va sul sito della banca digita "ZOOM" e compra. Tutto bello vero? Molto bello, qui si vede tutta la beltà del funzionamento dei mercati, si compra si vende e il mercato determina il Prezzo. Figata. Infatti guardate nel grafico qui sotto come il Prezzo si è adeguato all'aumento della Domanda e ora l'azienda vale 40 miliardi. Bello.
Ma, a volte, shit happens. Alle azioni quotate viene dato un "ticker" che per Zoom Video Communications, Inc., la società che appunto offre la piattaforma video, è ZM.
Però esiste un'altra società, Zoom Technologies, che ha il ticker "ZOOM". Alcuni Investitori Intelligenti si sono confusi e hanno comprato azioni di questa società, portando il prezzo da $2 a $20, ma resta ancora a $10 (valore totale $291 milioni), senza alcuna ragione tranne l'omonimia. Come nel 99 con .com o 2017 con blockchain. Ah, l'efficienza!
L'organo di vigilanza ha sospeso le quotazioni....
Recentemente a Trst il top della discussione politica riguardava il 1945. Molto interessante, seppur un po' vintage.
In breve il problema è che gli sloveni ritengono che la data della Liberazione dovrebbe essere il 1 maggio '45 mentre per gli italiani il 12 giugno, quando la città fu "liberata" con il ritiro delle truppe Jugoslave. La questione è molto interessante da un punto di vista storico, ma purtroppo il tema è più legato all'ideologia che alla verità storica.
Da una parte la realtà storica è abbastanza evidente: Trieste era occupata dai nazisti (senza dimenticare che erano alleati dell'Italia fascista) e tra il 30 aprile e il 1 maggio i partigiani locali prima e l'esercito jugoslavo dopo liberarono la città dall'occupazione tedesca. Per gli sloveni si trattava di una gioiosa liberazione dopo oltre un ventennio di nazi-fascismo che si era rivelata una vera e propria pulizia etnica per la comunità slovena e in generale non-italiana e di cui si vedono le conseguenze ancora oggi, basta confrontare la composizione etnica del 1910 basata sul censimento:
- popolazione 229.510
- italiani 118.959
- tedeschi 11.856
- sloveni 56.916
- serbo-croati 2.403
- altri 779 Fonte.
Leggere anche il rapporto tra sloveni e italiani tra il 1880 e il 1956: Alla fine di aprile Cln e Unità operaia organizzarono a Trieste due insurrezioni parallele e concorrenziali, ma ad ogni modo la cacciata dei tedeschi dalla Venezia Giulia avvenne principalmente per opera delle grandi unità militari jugoslave e in parte di quelle alleate che finirono per sovrapporre le loro aree operative in maniera non concordata: il problema della transizione fra guerra e dopoguerra divenne così una questione che travalicava i rapporti fra italiani e sloveni della Venezia Giulia, come pure le relazioni fra l'Italia e la Jugoslavia, per diventare un nodo, seppur minore, della politica europea del tempo. L'estensione del controllo jugoslavo dalle aree già precedentemente liberate dal movimento partigiano fino a tutto il territorio della Venezia Giulia fu salutata con grande entusiasmo dalla maggioranza degli sloveni e dagli italiani favorevoli all Jugoslavia. Per gli sloveni si trattò di una duplice liberazione, dagli occupatori tedeschi e dallo Stato italiano. Al contrario, i giuliani favorevoli all'Italia considerarono l'occupazione jugoslava come il momento più buio della loro storia, anche perché essa si accompagnò nella zona di Trieste, nel Goriziano e nel Capodistriano ad un'ondata di violenza che trovò espressione nell'arresto di molte migliaia di persone, parte delle quali venne in più riprese rilasciata in larga maggioranza italiani, ma anche sloveni contrari al progetto politico comunista jugoslavo in centinaia di esecuzioni sommarie immediate le cui vittime vennero in genere gettate nelle «foibe» e nella deportazione di un gran numero di militari e civili, parte dei quali perì di stenti o venne liquidata nel corso dei trasferimenti, nelle carceri e nei campi di prigionia (fra i quali va ricordato quello di Borovnica), creati in diverse zone della Jugoslavia. Tali avvenimenti si verificarono in un clima di resa dei conti per la violenza fascista e di guerra ed appaiono in larga misura il frutto di un progetto politico preordinato, in cui confluivano diverse spinte: l'impegno ad eliminare soggetti e strutture ricollegabili (anche al di là delle responsabilità personali) al fascismo, alla dominazione nazista, al collaborazionismo ed allo Stato italiano, assieme ad un disegno di epurazione preventiva di oppositori reali, potenziali o presunti tali, in funzione dell'avvento del regime comunista, e dell'annessione della Venezia Giulia al nuovo Stato jugoslavo. L'impulso primo della repressione partì da un movimento rivoluzionario che si stava trasformando in regime, convertendo quindi in violenza di Stato l'animosità nazionale ed ideologica diffusa nei quadri partigiani.
Come si può notare la situazione non è molto chiara - in inglese direi "clear as mud".
Però.
Siamo nel 2014. I problemi di Trieste sono variegati. I politicanti sono poco efficienti (eufemismo). Quindi non resta che parlare del 1945. Prima la proposta di onorare la seconda liberazione - quasi una liberazione dai liberatori - poi la reazione del presidente del consiglio comunale, che capita essere comunista e sloveno.
Da una parte ritengo la reazione del presidente del consiglio comunale molto giusta, visto che ha puntualizzato che sono stati i partigiani e l'esercito jugoslavo a dare un calcio in culo ai nazisti. Dall'altra parte ad alcuni italiani non fa molto piacere essere stati liberati: da una parte una malcelata simpatia per i nazisti, visto che fino a poco prima i fascisti erano loro alleati - non bisogna dimenticare che a Trst i sentimenti fascisti (chiamiamoli nazionalisti, patriottici, filo-esuli ) sono molto forti; dall'altra parte la paura di finire in un paese socialista. Quindi ovviamente ricordare loro che sono dovuti intervenire i titini-slavo-comunisti per liberarli non li rende felici.
Comunque. Lo slavo-comunista presidente del consiglio comunale secondo me ha sbagliato a cadere nella trappola dell'intervista del giornale locale, dato che dovrebbe rappresentare tutta la popolazione cittadina e dovrebbe essere politicamente intelligente abbastanza per capire che un commento del genere avrebbe sollevato innumerevoli critiche. Oltre alla richiesta di dimissioni. Dall'altra parte da un punto di vista elettorale ha coalizzato attorno a se il supporto degli sloveni e degli italiani di sinistra. Insomma la stessa strategia usata dal dopoguerra ad oggi dai fascisti, lista per Trst e simili personaggi che hanno solo guadagnato personalmente dal ricordo delle foibe/esodo senza fare un cazzo di niente per la città.
Inoltre queste polemiche mi ricordano che l'Italia non ha mai accettato pienamente di essere stata una dittatura fascista alleata di Hitler. Sembra quasi che non sia mai successo, mentre in Germania c'è stata una forte presa di coscienza. Vorrei commissionare un sondaggio alla SWG e chiedere ad un campione statisticamente significativo di italiani se l'Italia ha vinto o perso la seconda guerra mondiale. Ad esempio ho trollato un po' sul tema e ho ricordato questi fatti e che a Trst c'era anche l'unico campo di concentramento in Italia, la Risiera. La risposta era: no, quello era gestito dai tedeschi, mica dagli italiani. Sottile differenza.
Come ha scritto il mio allievo (di ragioneria, non di giornalismo) Peter Verc è emblematico che due politici sloveni nati nel 1978 e nel 1983 discutano di questi temi. Sarebbe ora di finirla. Ma d'altronde Trst è una città in declino da almeno 100 anni, perché perdere tempo ad occuparsi del futuro quando è così piacevole discutere del passato? Come dico spesso: cazzi vostri, io sono già scappato in Svizzera.
Un venerdì qualunque: alle 15 decido che fuori c'è il sole e che ho lavorato troppo. Quindi auguro buon weekend agli astanti e me ne vado.
Aspettando il treno penso che una birra al sole sarebbe un'ottima idea così chiamo il Furlan vicino di casa. Solito incipit: "un birrin e dopo vado a casa". Sono tornato alle 4.
Tour: Si o No, Bubbles, El Lokal, poi il Furlan va a qualche dibattito politico ed io a cena con due coppiette e tre tizi diversamente scopaioli. Divertente. Poi raggiungo il Furlan che era con un altro gruppo di gente svizzera per due drink e poi noi ce ne torniamo a casa. Ovviamente non ci si lascia come cani e quindi ci fermiamo al Total per il bicchiere della staffa. Al tavolo a fianco ad un certo punto salta fuori una sega che viene usata da una tipa per tagliare il pane. Incuriositi chiediamo perché. Il motivo è che dovevano tagliare il pane. Non fa una piega. Mi sembrava divertente e allora ho fotografato. Poi mi sono messo a discutere di linguistica in francese con una di queste tipe - un'austriaca con le sopracciglia di Bergomi. Ad un certo punto il Furlan va al banco a prendersi una birra e quando torno sente l'austriaca che mi fa "non mi frega niente, mi hai rotto i coglioni, non ha senso discutere". Doveva essere una discussione decisamente interessante. Quando ce ne andiamo notiamo che hanno dimenticato una sciarpa che il Furlan ha portato in dono alla sua coinquilina. Infine l'ultimo bicchiere della staffa qui a Wiedikon.
Sabato invece mi hanno trascinato in una specie di disco così ho ufficialmente fatto il mio esordio nella vera vita notturna zurighese - la città è appunto nota per i suoi club. Commento: una merda. 20 franchi di entrata e parlando italiano all'ingresso ci chiedono pure il permesso di lavoro. Razzisti. In più la musica era fastidiosa e la birra scrausa in bicchieri di plastica.
Oggi invece mi è capitato un fatto insolito: veniamo fermati dalla pula. Eravamo 3 bici e 4 persone. La polizia ci vede, ferma il furgone in mezzo alla strada e scendono due poliziotti. Incazzatissimi con i due che andavano in doppia. Mentre io con lo zaino copro il bollino dell'assicurazione scaduta da 3 mesi (qui bisogna assicurare anche la bici) i due si scusano dicendo che non sapevano fosse illegale. La ragazza seduta dietro fa: "in Italia io andavo sempre in giro così, da noi non è illegale". Poliziotta acida: "è illegale anche in Italia, ma nessuno controlla!". Al che il Comunista Brianzolo (il pilota della situazione) fa "eh, ma quando ci siamo trasferiti non ci hanno mica fatto dei corsi su come si guida la bici!". Questa frase potrebbe sembrare una presa per il culo ma invece ha funzionato perché è stata messa in dubbio la perfezione dell'organizzazione svizzera. In effetti non sono previsti corsi per immigrati sul corretto uso del biciclo. Ci salviamo con l'ammonizione "la prossima volta che vi becco...".
Per la cronaca tutte e tre le bici erano senza assicurazione...
E domani è già lunedì... ma non è così grave visto che da mercoledì sarò in territorio patoco. Ci si vede giù. Soliti aperitivi nei soliti postacci.