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giovedì 28 gennaio 2021

Le fobie

Con l'annuncio del semilockdown alla svizzera a dicembre mi ero ripromesso di scrivere un po' di più sul bloggo, ma il tempo vola, non vedo gente, ma faccio cose. 

Una piccola cosa che sto facendo con la Fabbrica è organizzare un incontro online sulle foibe. L'occasione è la (stupida) giornata del ricordo e la pubblicazione del libro "E allora le foibe?" - titolo che fa l'occhiolino alla Guzzanti junior - dello storico Eric Gobetti. Oltre a lui ho pensato di invitare un caro amico, anche lui storico, ma pure sloveno. 

Qui il volantino curato nei minimi dettagli:



Onestamente non è che mi va tanto di discutere dell'argomento, dato che ne so già troppo e penso che le foibe dovrebbe essere un piccolo paragrafo nei libri di storia. Purtroppo i fascistidemmerda sono stati più svegli della sinistra e ci hanno costruito sopra campagne elettorali e una narrazione che ormai è impossibile smontare. 

La cosa che da più fastidio è l'ignoranza della sinistra italiana sul tema. Perché quello che cerca di spiegare Gobetti sono i fatti storicamente provati. I fasci invece hanno inventato numeri, hanno fatto due film sponsorizzati dalla RAI che sono di pura propaganda e hanno monopolizzato il discorso. E la sinistra non ha fatto un emerito cazzo, a partire dall'incontro "pacificatore" tra il venduto paraculo* Violante e il fasciodemerda Fini. La sinistra è rimasta ferma, immobile, come un semaforo (cit.) incapace di reagire, preda della fobia delle foibe. 


Rimasi stordito

in silenzio
mi accorsi dolorosamente
che era davvero la prima volta
era la prima volta
che dubitavo
nel Socialismo



Due link utili per chi vuole approfondire il tema:

Vademecum

10 febbraio


* vi chiedete perché paraculo? Cito: 

«Se dovessi applicare i vostri criteri, quelli che avete applicato voi nella scorsa legislatura contro di noi, che non avevamo fatto una legge sul conflitto di interessi, non avevamo tolto le televisioni all'onorevole Berlusconi... Onorevole Anedda, la invito a consultare l'onorevole Berlusconi perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena, non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo, che non sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l'onorevole Letta. A parte questo, la questione è un'altra. Voi ci avete accusato di regime nonostante non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni... Durante i governi di centrosinistra il fatturato di Mediaset è aumentato di 25 volte.»

lunedì 19 dicembre 2011

Comunicazioni di servizio

Si avvisano i gentili utenti che qui nevica.

Ciononostante venerdì l'eroico Zurota cercherà di varcare le Alpi - senza elefanti, ma su un volo Swiss.

Purtroppo gli svizzeri disdegnano l'aeroporto di Ronchi, quindi mi tocca atterrare a Venezia. Il detto Zurota apprezza molto essere accolto da belle facce amiche all'arrivo in quel posto da alcuni chiamato patria, quindi si avvisano quelle magnifiche persone in vena di farsi un giro fino al Marco Polo che l'orario previsto di atterraggio è 18:40 di venerdì 23 dicembre.

Ringraziando anticipatamente baciamo le mani. E pure i piedi. 

mercoledì 4 maggio 2011

Il lancio del seme

Anche sul Corriere oggi qualcosa su Trieste...
Segnalo un articolo di Statera su Repubblica sulla campagna elettorale triestina. Dove la destra è divisa e la sinistra potrebbe addirittura vincere.

Commento: in qualche modo il PD riuscirà a perdere.


"Avanzare o perire, proclama spalleggiato da Bersani il candidato di quasi tutto il centrosinistra, che i sondaggi danno sicuro al ballottaggio, citando il professor Predrag Matvejevic, nato a Mostar, ma che Trieste conosce bene: "Volevamo conquistare il presente e non riusciamo a uscire dal passato". O a Trieste si cambia  -  garantisce Cosolini - o, passata Barcola, conviene prendere la strada del sentiero Rilke. Quello dal quale si lanciano i suicidi."