Oggi riunione col Capo e due dell'IT.
Fedeli alla diceria che gli indiani sono bravi coi computer, da noi gli informatici son tutti indiani. O dei paraggi.
Così arrivano Kamal e il suo amico che parlano come Hrundi.
La cosa divertente è che c'è un tipo di un altro ufficio che ha un omonimo e quindi la sua mail è Nome2_Cognome.
Kamal parlava di lui tutto il tempo dicendo Nome2, cioè come se mi chiamasse ZurotaDue o PippoDue. Con il suo accento Hrundiano. La terza volta che l'ha detto mi sono reso conto che lo chiama veramente così e ho dovuto simulare un attacco di tosse per mascherare la risata.
martedì 11 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
sabato 8 gennaio 2011
bien souvent les gens qui utilisent linux ils se prennent pour de sacrés militants
"Sovente la gente che usa Linux si prende per dei veri militanti"
Opera di Guillaume, nome d'arte David Snug, chitarrista dei Top Montagne e fumettista.
venerdì 7 gennaio 2011
Divieti svizzeri
Su Repubblica scrivono che in Svizzera è vietato farsi mangiare la pelle dei piedi dai pesci.
Non so perché ma la notizia mi lascia indifferente.
Mi fa molto più piacere il fatto che ieri mi sono iscritto come cittadino di Thalwil dopo essermi cancellato da Zurigo. Ho pagato di nuovo 85 franchi, ma dovrei risparmiare ben più in tasse (se il simpatico fisco svizzero accetterà la mia iscrizione retroattiva), grazie al sistema fiscale federativo/cantonale/villaggistico. Un giorno scriverò un post sul sistema fiscale svizzero. Ma prima dovrei fare degli studi per capirci qualcosa. Il simulatore online dice che il mio trasloco è fiscalmente conveniente, vedremo in sede di dichiarazione.
Comunque, Hasta siempre Thalwil!
Non so perché ma la notizia mi lascia indifferente.
Mi fa molto più piacere il fatto che ieri mi sono iscritto come cittadino di Thalwil dopo essermi cancellato da Zurigo. Ho pagato di nuovo 85 franchi, ma dovrei risparmiare ben più in tasse (se il simpatico fisco svizzero accetterà la mia iscrizione retroattiva), grazie al sistema fiscale federativo/cantonale/villaggistico. Un giorno scriverò un post sul sistema fiscale svizzero. Ma prima dovrei fare degli studi per capirci qualcosa. Il simulatore online dice che il mio trasloco è fiscalmente conveniente, vedremo in sede di dichiarazione.
Comunque, Hasta siempre Thalwil!
giovedì 6 gennaio 2011
In francese tutto suona meglio
Ora dico una poesia
- "La mia testa, il mio cuore, i miei coglioni"
- "Le passanti" di De André in versione originale
- Il vento ci porterà cantava l'uxoricida
- La dama bianca fa Brel
- BUM
- Comandante cantata da Zebda, gruppo di Tolosa, città a me particolarmente cara, dato che è l'unico posto visitato fuori dalla Periferique di Parigi.
E buonanotte...
... e tanti saluti
- "La mia testa, il mio cuore, i miei coglioni"
- "Le passanti" di De André in versione originale
- Il vento ci porterà cantava l'uxoricida
- La dama bianca fa Brel
- BUM
- Comandante cantata da Zebda, gruppo di Tolosa, città a me particolarmente cara, dato che è l'unico posto visitato fuori dalla Periferique di Parigi.
E buonanotte...
... e tanti saluti
mercoledì 29 dicembre 2010
Quote of the day
| The Devil himself had probably re-designed Hell in the light of information he had gained from observing airport layouts. Anthony Price |
lunedì 27 dicembre 2010
Flaubert vs Flobert
Gustave Flaubert una volta scrisse:
Il lettore attento e curioso si chiederà "ma per qual obscuro motivo Zurota ci parla del famoso scrittore francese, autore di Madame Bovary ed altre memorabili opere?".
E Zurota risponde "per colpa di quegli insulsi, odiosi, fastidiosi babbi natale appesi ai balconi/grondaie/liane". La civile Svizzera ne è orgogliosamente priva. Pensate, all'entrata di Thalwil, sotto la tabelle che segna il limitare del villaggio, è scritto in chiare lettere gotiche "comune i cui balconi sono de-babbinatalizzati".
Ordunque giovedí scorso, tornato in terra patria fresco e pimpante come un tulipano in autunno, ho iniziato a bestemmiare per il ritardo di 10 minuti del volo che mi ha fatto perdere il bus navetta e che mi ha fatto perdere il treno delle 9.23. Beh, poco male, tanto ora arriva il prossimo - che era in ritardo di ben 15 minuti e quindi ho rischiato di perdere anche il treno delle 10.
Ordunque, dicevo. Ordunque giovedí scorso mi trovavo assiso sullo scomodo sedile del bus che collega Marco Polo con Mestre e il mio animo vagava inquieto tra la preoccupazione per gli orari dei treni e l'indignazione per lo scarso rispetto degli orari dei bus, quando i miei occhi e i miei occhiali si posero su un babbo natale su un balcone di una casetta della periferia mestrina. Da lontano non si distingueva se il babbo fosse in fase di arrampicata o in fase di impiccagione, ma poco importa il motivo, l'estetica ne era già colpita a morte (va bene, esagero, all'estetica ci aveva già pensato l'ambiente circostante).
Tuttavia in quel breve istante ho dimenticato la preoccupazione e ho accantonato l'indignazione per lasciar posto alla gioia. Una pura gioia infantile che mi avrebbe fatto ridere e saltare, se solo avessi avuto per le mani un bel Flobert con cui impallinare babbo natale e chi ebbe il dubbio gusto di appenderlo al balcone.
"Nel fondo della sua anima, Emma aspettava che qualche cosa accadesse. Come i marinai in pericolo, volgeva gli occhi disperata sulla solitudine della sua vita e cercava, lontano, una vela bianca tra le brume dell'orizzonte. Non sapeva che cosa l'aspettasse, quale vento avrebbe spinto quelle vele fino a lei, su quale riva l'avrebbe portata, né sapeva se sarebbe stata una scialuppa o un vascello a tre ponti, carico di angoscie o pieno di felicità fino ai bordi."
Il lettore attento e curioso si chiederà "ma per qual obscuro motivo Zurota ci parla del famoso scrittore francese, autore di Madame Bovary ed altre memorabili opere?".
E Zurota risponde "per colpa di quegli insulsi, odiosi, fastidiosi babbi natale appesi ai balconi/grondaie/liane". La civile Svizzera ne è orgogliosamente priva. Pensate, all'entrata di Thalwil, sotto la tabelle che segna il limitare del villaggio, è scritto in chiare lettere gotiche "comune i cui balconi sono de-babbinatalizzati".
Ordunque giovedí scorso, tornato in terra patria fresco e pimpante come un tulipano in autunno, ho iniziato a bestemmiare per il ritardo di 10 minuti del volo che mi ha fatto perdere il bus navetta e che mi ha fatto perdere il treno delle 9.23. Beh, poco male, tanto ora arriva il prossimo - che era in ritardo di ben 15 minuti e quindi ho rischiato di perdere anche il treno delle 10.
Ordunque, dicevo. Ordunque giovedí scorso mi trovavo assiso sullo scomodo sedile del bus che collega Marco Polo con Mestre e il mio animo vagava inquieto tra la preoccupazione per gli orari dei treni e l'indignazione per lo scarso rispetto degli orari dei bus, quando i miei occhi e i miei occhiali si posero su un babbo natale su un balcone di una casetta della periferia mestrina. Da lontano non si distingueva se il babbo fosse in fase di arrampicata o in fase di impiccagione, ma poco importa il motivo, l'estetica ne era già colpita a morte (va bene, esagero, all'estetica ci aveva già pensato l'ambiente circostante).
Tuttavia in quel breve istante ho dimenticato la preoccupazione e ho accantonato l'indignazione per lasciar posto alla gioia. Una pura gioia infantile che mi avrebbe fatto ridere e saltare, se solo avessi avuto per le mani un bel Flobert con cui impallinare babbo natale e chi ebbe il dubbio gusto di appenderlo al balcone.
mercoledì 22 dicembre 2010
Capitati per caso
Se domani non ci sono perturbazioni impreviste, dovrei arrivare nel Belpaese già in mattinata. Ma solo fino al 26. E poi ritorno il 29. Fino al 3. Maledetta carenza di ferie...
dove trovare marmellate st dalfour
miso migros
quartiere luci rosse bruxelles
video tedolinda amaya a letto col prete perù
zio fred a primavera
benigni non fa ridere
"francesco piemontesi"
che vuol dire genau?
Messaggi tramviari
Domenica in tram ho visto il seguente messaggio subliminale. Oltre ad aver studiato per ore la foto:
WENN DIE NACHT AM DUNKELEST IST,
KOMMT DER TAG
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