sabato 18 febbraio 2012

Sanremo. Festival di

E oggi vi propongo un tema nazional-popolare: il Festival. Non avendo la tv non l'ho seguito, ma anche quando ce l'avevo provavo ribrezzo musicale per questa arcaica esibizione - sono molto snob, specie con la musica.

Per curiosità ho guardato su wiki i vincitori recenti: negli ultimi anni sono saliti sul podio i seguenti "artisti":
- Valerio Scanu (chi è?)
- Marco Carta (chi è??)
- Povia (purtroppo so chi è)
- Fabrizio Moro
- Sal Da Vinci
- Gio di Tonno e Lola Ponce
- Annalisa Minetti (parente delle famose bocce?)
- Marco Masini
- Jalisse
- Pupo con Emanuele Filiberto e un altro

Ecco, queste cose qui non voglio mica sentirle e il mio interesse è nullo, ma ciononostante qualcosa capita di sapere su Sanremo, tipo del tatuaggio passerino di Belen (ringraziamo sempre Repubblica per l'egregio lavoro che svolge informandoci con la colonna destra sul CTF factor) o post su FB.

Proprio su FB ho visto che a Sanremo c'erano i Marlene Kuntz.

Dico, i Marlene Kuntz.  Potevano cantare "Festa Mesta", la canzone che inizia con l'immortale incipit:

"complimenti per la festa, 
una festa del cazzo"





Oppure la bellissima "Lieve" rifatta unplugged da Ferretti coi CSI.




Poi ho visto il video dove hanno duettato con Patty Smith e suonato "Impressioni di Settembre" dei PFM.




Bello.

Sia chiaro che la mia sorpresa nel veder accostati i Marlene Kuntz e Sanremo non è dovuto al mio snobismo e all'idea che un artista si tenga lontano da queste manifestazioni "popolari" - credo che De André non abbia mai partecipato a queste manifestazioni e se lo ha fatto vi prego di non informarmi - ovviamente parlo di De André padre, non il più commerciale figlio.

Dicevo, la sorpresa è che abbiano invitato i MK che non mi pare siano proprio un gruppo mainstream che viene invitato da Fazio a presentare il nuovo disco. Almeno credo.

E sia chiaro che approvo la loro scelta di partecipare, ho smesso con la visione utopistica "sono un artista queste cose non le faccio" (escludendo ovviamente i veri Artisti, come Faber e pochi altri) ed anche personalmente sono (lavorativamente) una puttana. Oltretutto per questa comparsata i MK:
a) avranno ricevuto una paccata di soldi
b) hanno cantato con un mito come Patty Smith
c) hanno fatto ascoltare all'audience sanremese una cover dei PFM.

Più di così, porca troia*!

Impressioni di settembre è bellissima, ma poteva fare anche "Festa" che era già tradotta in inglese come "Celebration".






Comunque bravi Marlene Kuntz, spero che vi abbiamo pagato tanto, più delle due velinzoccole (ovviamente no, perché tira più una farfalla sulla passera...).





----------------------------------
* "porca troia" i lettori più sensibili probabilmente non apprezzano l'uso gratuito di volgari bestemmie. Ma c'è una ragione. Tempo fa ho usato la stessa espressione che denota indignazione e sorpresa. Poi tra le statistiche del blog ho visto che arrivano tanti visitatori che ricercano su google i vocaboli "troia", "porca" o la combinazione "porca troia". Non mi interessa aumentare i lettori del blog che tanto non ci guadagno niente, però mi fa piacere che fini ellenisti visitino queste pagine ricercando le opere di Omero.


Statistiche dell'ultimo mese: "Troia" saldamente in testa seguita dal più preciso "porca troia", medaglia di bronzo a "porca". Ormai distanziati "orchite" e "rompicoglioni". "pollon", "pizda" e "trst je nas" arrancano lontani dal podio. "governi di destra in europa" vivacchiano in zona retrocessione.



Search Keywords
troia
303
porca troia
115
porca
82
orchite
33
rompicoglioni
20
pollon
10
pizda
8
trst je nas
8
ferrero rocher
7
governi di destra in europa
6







lunedì 13 febbraio 2012

The Do

Oggi vidi i The Do, gruppo franco finnico.

Bel concerto, ma niente di eccezionale. A differenza dei concerti all'Oxis il pubblico era composto al 70% da femmine. Età media stimata in 23 anni. Sembrava di essere al concerto dei Take That. Cosa che da un lato mi ha un po' inquietato. Dall'altro lato questo offre almeno un po' di distrazione durante l'esibizione del non indimenticabile gruppo di supporto.

Quello che mi piace dei concerti svizzeri e che si arriva vicino al palco senza dover usare gomiti e pestare piedi - cosa che facevo di solito in Italia. Qui basta un "Pardon" or "Sorry" e portare la mano col bicchiere pieno in avanscoperta (preferibilmente pieno di Pastis così sentono l'odore già da lontano e si spostano in anticipo). Così ero in seconda fila a due metri dalla cantante. 






Il bassista è bravo, saltava e gridava come un ossesso. All'inizio dice nel suo inglese/francese "I'm glad to be here, because my parents just told me that I was made in Switzerland!". Ovazione del pubblico.

Insomma un bassista Victorinox.


domenica 12 febbraio 2012

Swissness or the Importance of Being Switzerland.

Sto leggendo il quaderno sulla Svizzera di Limes.




Sono appena al secondo articolo. Un paio di citazioni :

"La nostra diplomazia è meccanica fine. Produce risultati consensuali, non specialmente geniali, ma funzionano".


"Nella nostra storia abbiamo sempre risolto le dispute interne de-ideologizzandole, riducendole alla pura dimensione tecnica. (...) noi trasformiamo la politica in amministrazione"

Già dalle prime pagine è molto interessante per capire meglio questo strambo popolo quadrilingue.

Certe cose le osservo al lavoro avendo un capo molto svizzero - neutrale, diplomatico, attento evitatore di conflitti.

Pur essendo il sottoscritto sempre schierato, non diplomatico e conflittuale andiamo d'accordo. Per ora. Ma sto cercando di cambiarlo.

Se un giorno la Svizzera dichiara guerra all'Europa sapete di chi è la colpa.








giovedì 9 febbraio 2012

Who wants to hear actors speak?

Jean Dujardin, attore francese. Quello di 99 Francs:





Quindi per fare un film a Hollywood hanno dovuto inventarsi un film muto. The Artist.




Muto, ma veramente. E io ho un grave handicap: non capisco il labiale. In nessuna lingua. Non so quale problema di neurotrasmettitori ho, ma non collego il movimento della bocca col suono.

In compenso le frasi importanti le scrivevano.

Alla fine il film lo vidi con soddisfazione anche se al cinema non spacciavano popcorn. Brutta cosa. Si pagano 18 franchi (15 euri) e non si possono neanche comprare popcorn. Non dico che me li devono regalare, li pago anche, ma vendeteli quei cazzo di popcorn porcatroia.

Vabbe, bestemmie a parte il film lo definirei dolce, quasi come questa foto:


Comunque.

Pensavo a questa frase (quella del titolo). Che è una frase realmente pronunciata da attori che facevano film muti. Oggi sembra stupida, ma il cambiamento è sempre difficile da accettare - tipo accettare che il posto fisso non sia più la norma. Difficile no?

Per caso oggi ne parlavo con Slavko quando mi fa "ho visto un documentario sull'Italia e diceva che i giovani hanno un tasso di disoccupazione del 30% e che non è possibile licenziare quelli che sono già assunti. Ma è vero? Sembra poco credibile...". Allora spiego che è vero e lui - vissuto in Germania e Svizzera - mi guarda stupido. Discutiamo un po' e poi continuiamo a pranzo. Dico che solo i dirigenti possono essere licenziati e poi si discute di cultura lavorativa ecc... qui, Italia, Francia o Cechia... come sempre istruttivo.

Però vi consiglio la visione del film. Anch'io non pensavo che oggigiorno si potesse fare un film muto. Come 90 anni fa non si pensava che si potesse fare un film parlato.

Flessibilità. Cambiamento. Pensateci. Niente è immutabile.






mercoledì 8 febbraio 2012

Filosofia terghestina

Porca madre, non se pol miga far finta de niente de ste lezioni del Konte!





Scene di vita svizzera

Ein

Ieri.

Spesa all'ultimo minuto che la Coop chiude alle 19.

Sono alla cassa alle 19.04. Entra un tizio dalle chiare fattezze balcaniche (collo taurino e guance rosse). Il cassiere che mi sta calcolando il conto lo guarda malamente e dice "Siamo chiusi!!! Geschlossen!".
Lui che ha già in mano il cestino sfoggia uno sguardo implorante e dice con chiaro accento jugoslavo qualcosa tipo "dai che sono le 7 da poco..."

Cassiere stronzo svizzero mentre prezza il mio avocado "siamo chiusi (cazzo)!!! GESCHLOSSEN!!!!"

Il balcanico mostra il cestino ancora vuoto e dice con una faccia da cucciolo bastonato cacciato da casa: "BIER..." come se fosse una giustificazione sufficiente per convincere uno svizzero cassiere stronzo che l'orario non è importante. Infatti lo stronzo cassiere passa l'Emmenthal sul lettore fulminandolo con lo sguardo gridando "NEIN!!!".

Ma il balcanico nonostante la stazza di oltre 100 kg, dribbla i clienti in uscita e l'altra cassiera che porta in magazzino le cassette di melanzane e corre più veloce di Nicolino Berti verso le bevande.

Il cassiere mi guarda nervoso mentre digito lentamente il pin e poi vuole correre a placcare il balcanico  - azione che sarebbe stata vana - che invece ha già raccattato due 6-pack di birra e una bottiglia di acqua e scusandosi per aver preso anche dell'acqua appoggia le birre sul nastro della cassa.

Serbia-Svizzera 6-0



Zwei


Oggi.

Al bar con un'amica.

Si beve del vino, si parla del più e del meno. Per fare il figo le mostro il mio nuovo Kindle.

Lei - poco colpita dall'aggeggio elettronico: "Carino.. hmm... cosa leggi?"
Io: "23 cose che non ti dicono sul capitalismo" (sempre per la storia che la Finanza attrae le ragazze). 
Lei: "Wow!!! Scopami! Adesso! Sul tavolo!"




Odio il sarcasmo.







domenica 5 febbraio 2012

Il mio amico Monti

Dicevo di Monti e del posto fisso.


Premesso che la sua uscita era un po' fuori luogo - non fuori luogo come una mela che sa di figa, ma comunque non appropriata visto la "passione" che circonda il tema lavorativo in Italia. Argomento ancora più dibattuto della mela. Un presidente del consiglio dovrebbe essere un po' attento, ma considerato il precedente non mi pare per nulla grave, mi danno più fastidio quelli che si stracciano le vesti per ciò. Ma questo (dove eravate quando il nanetto ne sparava di peggiori ogni giorno senza fare un emerita minchia a parte i cazzi suoi?) è un altro discorso. 


Monti ha detto che il posto fisso è noioso. Io interpreto che voleva dire che ci sono anche lati positivi dal fatto di cambiare lavoro. 


La mia esperienza personale era un contratto a tempo indeterminato dopo 5 mesi da stagista e 23 in contratto formazione lavoro. Onestamente quando mi hanno dato il posto fisso mi ha fatto una brutta impressione quel "tempo indeterminato", suonava un po' come "ergastolo", ma questo è un mio problema psicologico.


Quando ero assunto da poco ho avuto il non raro privilegio di vedere impiegati giocare a campo minato durante l'orario di lavoro. Dico campo minato! Nell'era di internet, cioè si può cazzeggiare in modi molto più divertenti. Oltre a questo impiegati a 40-50 anni senza più prospettive di crescita professionale che passano il tempo al caffè. 

Comunque dopo quell'evento ho lavorato altrove e poi ho rinunciato al posto fisso di stampo italico per vari motivi, tra cui anche il senso di ergastolo - ovvero non mi andava un posto che se ti fa perdere la voglia di lavorare e gli stimoli non resta che giocare a campo minato e aspettare la pensione. 


Dopo "aver chiuso quella porta che non si riaprirà mai più" (licenziamento) sono andato in Svizzera dove si c'è il posto a tempo indeterminato, ma ti possono licenziare. Cosa che più col 2.9% di disoccupati non fa tanta paura. Ma prima ho lavorato anche in UK, Francia e Repubblica Ceca e in questi paesi non c'è lo stesso concetto che in Italia. In Francia è difficile licenziare ma non come in Italia - stranamente il tasso di disoccupazione è simile a quello italiano. In UK ovviamente la cultura anglosassone porta ad un'estrema facilità di licenziamento.


Ero stupito a Praga. Arrivato a presentarmi c'era il capo e 4 persone. Quando arrivo solo 3: uno lo avevano licenziato per farmi posto. Poco fa hanno licenziato anche la più giovane ex collega, semplicemente perché a lei non piaceva il lavoro che il capo le proponeva di fare (qualcosa di molto booooring) e allora si sono messi d'accordo per liquidazione e addio. Dopo un paio di mesi ha trovato lavoro in una banca ed ora è felicissima - mi ha scritto: "non immagini! I miei nuovi colleghi anche PARLANO! E andiamo a mensa ASSIEME! E a pranzo non parlano di lavoro!". Era anche sorprendente che durante il periodo di disoccupazione era tranquillissima, cercava lavoro senza stress. Uguale gente qui a Zürich che si licenzia o viene licenziata e non si fanno patemi di sorta - non è un marchio d'infamia, sono cose che succedono.


Il problema in Italia è il dopo - non si trova un altro lavoro. Ma questa mancanza di opportunità è dovuta anche alla struttura del mondo lavorativo, ovvero, se le aziende non riescono a licenziare quelli che passano la giornata a sminare campi virtuali ovviamente non c'è posti per giovani virgulti. Si paga lo sminatore fino a quando non va in pensione e quindi a carico dello stato. Oltre a ciò vi assicuro che da un fastidio cane vedere i fancazzisti quando ti fai il culo veramente e sei pagato poco (1,200 netti al mese che per me erano pochi per il mio livello d'istruzione e quanto lavoravo) e sapere che il fancazzista guadagnava molto di più oltre ad avere la partecipazione agli utili (che non erano due lire) se era assunto da prima del 96 - fatidico anno di cambio del contratto integrativo.


Il problema principale è la disparità di trattamento tra insiders ed outsiders e le disparità intragenerazionali tra insiders. 


Oltre a questa nella mia esperienza internazionale discutendo di questo fatto - l'impossibilità a licenziare - erano i miei simili (intento come anzianità e posizione) a dire che è sbagliato, perché non stimola la gente a lavorare e gli sfaticati non possono essere sbattuti fuori. Mai come in Italia ho visto tanti fancazzisti al lavoro. 


Secondo me è sbagliato da un punto di vista economico e da un punto di vista di giustizia/meritocrazia. Ho visto altri sistemi e funzionano meglio.


*************


Oggi mi è capitato su fb un altro articolo contro Monti dal titolo "Super regalo a Morgan Stanley":


Due miliardi e 567 milioni di euro. Passati dalle casse del Tesoro a quelle di Morgan Stanley il 3 gennaio scorso, alla vigilia dell'Epifania. In gran silenzio il ministero di via XX Settembre ha "estinto" una posizione in derivati che aveva con una delle grandi investment bank americane.




Per risparmiare/riciclare/riusare, ricopio il mio commento su fb:


"mi pare una non-notizia: dice ""estinto" una posizione in derivati ". quindi probabilmente si tratta di qualche operazione fatta da Tremonti per "spostare" debiti in avanti, probabilmente qualche swap su tassi d'interesse. parlare di regalo è una puttanata come le proposte di non ripagare il debito - qui si tratta solo di onorare un contratto legalmente stipulato, perché quando si chiude (unwinding) una posizione la si fa al valore di mercato (mark-to-market). dato che Monti ha delle conoscenze di base di economia probabilmente ha evitato un conto peggiore in futuro."


Poi un commentatore ha ipotizzato che si trattasse di una put di MS su bond italiani. Uguale, sempre di un contratto si tratta e non onorarlo poteva anche essere interpretato come default. Tutta questa ignoranza finanziaria usata contro il mio amico Monti mi fa incazzare come un'ape, figli di sultana!








sabato 4 febbraio 2012

Facebook's IPO

Allora sembra che finalmente faccialibro si quoti in borsa. IPO = initial public offering, cioè offerta pubblica di azioni.

Come al solito i soliti giornalacci parlano di numeri senza spiegare un'emerita michia.

I numeri sono:
- IPO da 5 miliardi di dollari
- valore dell'azienda tra 75 e 100 miliardi

Vuol dire che vendono azioni del valore di 5 miliardi, cioè non le vendono tutte, ma solo un po' - tipo il 5%. In base al valore delle azioni che saranno quotate si calcola il valore totale dell'azienda che appunto è stimato a 75-100 miliardi.

Vediamo i numeri dei competitore, specificando prima che:
- capitalizzazione vuol dire la stima della borsa del valore dell'azienda che si calcola moltiplicando il prezzo dell'azione in borsa per il numero di azioni.
- ricavi è il fatturato o giro d'affari - quanto incassa in un anno
- utile o profitto, cioè quanto guadagna in un anno, sarebbe il fatturato meno i costi, cioè quanto resta agli azionisti che possono distribuirlo come dividendo o reinvestirlo nell'azienda
- P/E = price/earnings. È il modo più semplice (e spannometrico) per avere un'idea del "valore"dell'azienda. Come dice il vecchio adagio (era Oscar Wilde?) "oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, ma non si conosce il valore di niente". In pratica è la capitalizzazione divisa per l'utile. Cosa vuol dire? Che se un'azienda fa un utile di 20 e vale in borsa 100, il P/E è 5.
Cioè l'azienda vale 5 volte il suo utile.
Cioè per ogni euro che investo in un'azienda a fine anno ho un utile di 20 centesimi di euro. Equivale ad un rendimento del 20%. Che sarebbe l'inverso del P/E (1/5 = 0,2 = 20%). Questo è utile per avere un'idea del rendimento dell'investimento - investo in titoli di stato (quello che una volta era il risk free...) e - a seconda degli stati e scadenza - ho un rendimento tra zero e 5-6%. Ovviamente un investimento azionario è più rischioso perché non è detto che l'utile dell'anno prima si ripeterà - potrebbe esserci anche una perdita.

Quando un'azienda entra per la prima volta in borsa si guardano i competitors (aziende simili) per definire il prezzo delle nuove azioni. Ovviamente non c'è niente di uguale a Facebook - c'erano Myspace o Second Life, ma sono morti... Quindi si guardano i numeri di aziende "tecnologiche" e fighette. Il numero più immediato è il P/E o "multiplo":


Google 
Capitalizzazione 190 miliardi
Ricavi 39 miliardi
Utili 10 miliardi
P/E  19

Apple
Capitalizzazione 424 miliardi
Ricavi 108 miliardi
Utili 26 miliardi
P/E 16

Microsoft
Capitalizzazione 253 miliardi
Ricavi 70 miliardi
Utili 23 miliardi
P/E 11

Facebook fa 1 miliardo di utili fatturando 3.7 miliardi diciamo che vale sui 100 miliardi, quindi un P/E stimato di 100.

Di norma un P/E tra 10 e 20 è circa "normale" - l'inverso è tra 5 e 10%.

Per FB si stima 100, cioè 1/100 = 0,01 = 1%. Cioè ora come ora uno si può aspettare di guadagnare l'1% dall'investimento in FB, mentre Google fa 5.3%, Apple 6.25%, Microsoft 9.1%.

Ovvero, parlando in termini di multipli, MS vale poco (multiplo basso), Google molto (multiplo alto), Facebook vale tantissimo (multiplo di 100 - fuori dal mondo).

Però scommetto che l'IPO di FB andrà benissimo e il primo giorno - sparo una cifra - andrà su del 20-30%, perché FB è figo, perché tutti vorranno le azioni. Homo economicus, Whera Are Thou? Eh, c'è da qualche parte. Perché non si possono guardare solo gli utili dell'anno scorso, ma bisogna stimare gli utili futuri.
Se FB arriva al fatturato di Google, cioè 10 volte tanto e mantiene il margine (utili/fatturato) o lo incrementa, arriva tranquillamente ad un multiplo "normale" di 20. Quindi non è tanto fuori di testa. Il problema è se arriva qualcosa di più figo, se la gente continuerà ad usare FB - che ora ha 800 utenti - e riuscirà a fare utili.

Come si dice nel nobile dialetto patoco: "Vederemo, diseva l'orbo..."














giovedì 2 febbraio 2012

Viva la monotonia!

Di nuovo mi tocca dare ragione a Monti. Ma sono le 7 di mattina, la radio dice che fuori ci sono 12 gradi negative e sto facendo colazione, quindi elaborerò il mio pensiero appena ho un po' di tempo.

Hasta siempre Monti!